“Figli delle città” la condizione dell’infanzia del mondo

//   7 marzo 2012   // 0 Commenti

cover sowc2012 1024x841L’urbanizzazione lascia centinaia di milioni di bambini che vivono nelle città senza accesso ai servizi di base. Questo il monito dell’UNICEF contenuto nel rapporto “La condizione dell’infanzia nel mondo 2012: Figli delle città”, reso noto a livello internazionale e nazionale in questi giorni, che è stato presentato a Palazzo Balbi a Venezia dal presidente regionale UNICEF Alfredo Zannini insieme all’assessore regionale ai diritti umani Isi Coppola, presenti il presidente della Regione Luca Zaia e il Pubblico Tutore dei Minori del Veneto Aurea Dissegna. L’assessore Coppola, sottolineando gli stretti rapporti di collaborazione che la Regione ha instaurato da tempo con l’UNICEF nell’ambito delle politiche per i diritti dell’infanzia, ha fatto rilevare che il rapporto di quest’anno ha un’attenzione particolare per le città in cui oggi vive il 50% di tutta la popolazione mondiale. Ma la complessità del contesto rende forse più difficile capire proprio la condizione dei bambini. Zannini ha confermato che le città, in tutto il mondo, pur offrendo più servizi presentano anche una serie di disparità in termini di salute, istruzione e opportunità per i bambini. Le famiglie che vivono in povertà spesso pagano molto di più per dei servizi scadenti. L’acqua, ad esempio, nei quartieri più poveri può costare 50 volte di più che nei quartieri ricchi, dove le case ricevono l’acqua direttamente tramite le condutture. L’UNICEF ritiene essenziale concentrarsi sull’equità, raggiungendo i bambini più poveri dovunque essi vivano, e chiede con forza ai governi di mettere i bambini al centro dei piani urbanistici e di ampliare e aumentare i servizi per tutti, cominciando con l’avere a disposizione dati più accurati e più specifici per identificare e colmare le disparità tra i bambini nelle aree urbane. L’iniziativa internazionale “Città amiche dei bambini”, lanciata dall’UNICEF e da UN-Habitat – ha concluso Zannini – rappresenta la prima partnership tra tutte le parti interessate e mette i bambini al centro dell’agenda urbana. Sono più di 300 i sindaci italiani (una trentina in Veneto) nominati “Difensori dell’Infanzia”, con l’impegno di realizzare i “9 passi per costruire una città amica dei bambini” cioè il quadro di riferimento dell’UNICEF per tutte le amministrazioni comunali del mondo.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *