G8, De Gennaro e Mortola assolti in Cassazione

//   24 novembre 2011   // 0 Commenti

gianni de gennaro

Il verdetto della Suprema Corte è stato emesso dalla VI Sezione penale dopo circa quattro ore di camera di consiglio, presieduta da Adolfo Di Virginio. La decisione è conforme alla richiesta della procura della Cassazione, che aveva chiesto di annullare senza rinvio il verdetto di condanna emesso il 17 giugno 2010 dalla Corte di appello di Genova.

spartaco mortola 300x163In primo grado De Gennaro e Mortola erano stati assolti dall’accusa di aver fatto pressioni sull’ex questore di Genova Francesco Colucci.

«La sentenza della Corte di Cassazione conferma l’assoluta correttezza di uno dei più validi e generosi funzionari dello Stato e cancella ogni dubbio o riserva derivanti dalla decisione di secondo grado, senza necessità di ulteriore vaglio nel merito, tanto la questione è evidente». Così Alfredo Mantovano (Pdl) ha commentato l’assoluzione di De Gennaro. Quest’ultimo, secondo il suo difensore Franco Coppi, si è detto «molto sollevato e soddisfatto» per la sentenza che ha «rimesso le cose a posto». Il procuratore generale di Genova, Enrico Zucca, ha detto che «la Cassazione pronuncia sentenze definitive e dunque giuste. E anche questa è una sentenza giusta. Per il resto non ho nulla da dire».

Con molta probabilita’ i supremi giudici hanno ritenuto che i fatti addebitati a De Gennaro e Mortola non «avessero portata offensiva», ovvero non abbiano avuto alcuna incidenza sul corretto svolgimento del processo per le violenze alla Diaz. A riguardo, Coppi ha spiegato che «De Gennaro non ha assolutamente preso le distanze da quanto accaduto dal momento che ha autorizzato, per questa vicenda, l’intervento di un battaglione dei carabinieri: figuriamoci se voleva fare pressioni su Colucci per chiamarsi fuori». Inoltre, per il legale, «è irrilevante chi abbia preso la decisione di mandare Sgalla alla Diaz, anche se sembra più credibile che sia stato Colucci a prendere quell’iniziativa».

Di altro parere sono stati gli avvocati delle parti civili che si sono battuti per la conferma delle condanna. «Il problema della falsa testimonianza non è irrilevante», ha detto l’avvocato Francesco Romeo, legale di uno dei giovani pestati alla Diaz dagli agenti, «perché incide sul processo per le violenze alla Diaz. E ci sono le prove dirette sia a carico di De Gennaro che di Mortola: intercettazioni, interrogatori, la lettera dello stesso De Gennaro e la testimonianza del questore Andreassi».

Anche l’Associazione dei giuristi democratici, rappresentata dall’avvocato Rebotti, aveva chiesto la convalida del verdetto di appello.

Secondo Gigi Malabarba di Sinistra Critica, testimone al processo e senatore membro del Copaco all’epoca dei fatti: «L’assoluzione di Gianni De Gennaro è una sentenza politica, che nega paradossalmente l’esistenza della catena di comando che ha deciso la repressione durante il G8 di Genova e i chiari tentativi di depistaggio accertati dalla magistratura genovese in appello».

 


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