Ferretti 720, la più piccola delle grandi

//   13 settembre 2011   // 0 Commenti

ferretti 720

La più piccola delle grandi. E’ Ferretti 720, l’ultima nata del cantiere romagnolo. Un fly da 21 metri che attinge gli standard distributivi e tipologici dai modelli più grandi della gamma (in primis l’800), pur essendo molto più piccola. Una differenza non da poco, come sottolinea il designer Gianni Zuccon: “A livello progettuale quando abbiamo pensato al 720 avevamo da sciogliere il dubbio se questa sarebbe dovuta essere la più piccola delle grandi o la più grande delle più piccole. Abbiamo optato per la prima soluzione. Detta così potrebbe sembrare un gioco di parole, ma a livello strategico questo 21 metri rappresenta la cerniera, il passaggio tra le piccole e le grandi della gamma. Una responsabilità non da poco in termini strategici e progettuali“.

Elemento di continuità con il passato, con i contenuti e i valori del marchio Ferretti, il nuovo 720 rappresenta dunque un tassello importante nella strategia del gruppo romagnolo. Un fly che, prima ancora di essere una barca, è un progetto “che riporta l’uomo e le sue esigenze al centro di tutto”, precisa il designer, che aggiunge: “Cosa voglio dire? Che il 720 mette in mostra i suoi punti di forza nel tempo e solo attraverso un uso prolungato“. Niente effetti speciali, ma tanta razionalità, funzionalità e innovazione: “Innovazione intesa come evoluzione. E il termine design si riappropria del suo significato originario, dove la forma torna al servizio della funzione“.

ferretti f 720 interni 300x200E allora saliamo a bordo di Ferretti 720 per ammirarla da vicino. Ciò che si nota subito è l’unica grande finestra che, abbinata ad alcuni dettagli e geometrie, assume una tensione che conferisce a questo modello un’impronta forte, tesa a durare nel tempo. L’altro elemento forte è rappresentato dalla cabina armatoriale, che pone il 720 vicino ai modelli più grandi marchio. “Abbiamo mantenuto questo concetto di sintesi tra bagno e cabina armatoriale, spostandolo ancora più avanti. Lo abbiamo concepito come se fosse un open space dove l’integrazione fra i due spazi è totale“, spiega l’architetto. Funzionalità e logicità che si ritrovano anche nel layout del ponte principale, dove il living si divide in due zone ben distinte. A poppa troviamo un soggiorno impreziosito dalla presenza di un divano a L e un divanetto a due posti di colore ecru e tavolino in corian bianco, modello Martì di Poliform. Uno scalino delimita il confine tra il living e la zona pranzo che si trova su un piano rialzato. Quest’ultima è contraddistinta da un grande tavolo su misura realizzato da Cantori, con base centrale e piana realizzata in vetro cristallo Omnidecor con finitura bronzo satinato. Le sedute, invece, sono state realizzate da O&G-Gruppo Calligaris, modello Martha G, e sono caratterizzate dalla struttura in acciaio. La cucina si trova sul lato di sinistra tra la zona pranzo e la plancia.
Passando al ponte inferiore, l’accesso si trova sul lato di dritta ed è adiacente alla plancia di comando posta a sinistra. Un altro accesso mette in comunicazione la plancia con l’esterno e rende agevoli gli spostamenti dell’equipaggio senza che debbano passare attraverso gli spazi riservati all’armatore e ai suoi ospiti. Ospiti che hanno a disposizione tre cabine, due a letti gemelli e una a letto matrimoniale, mentre la zona dell’armatore, come da consuetudine, è a mezza nave e si estende a tutto baglio. Le due finestre a murata regalano come su tutti i modelli della gamma panorami spettacolari e un’efficace illuminazione diurna. Infine, il fly. Da rilevare tra le novità, il roll bar con un bimini top integrato senza dimenticare il tavolo a U, frigobar e grill, plancia di comando esterna e la zona prendisole.


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