Federalberghi chiede al Governo misure urgenti contro il dilagare dell’abusivismo

//   28 novembre 2014   // 0 Commenti

Occorre fermare la shadow economy perché inquina il mercato


La libera concorrenza in un mercato basato su regole valide per tutti non spaventa Federalberghi, ma a gran voce Bernabò Bocca, presidente della principale organizzazione del settore turistico – alberghiero, chiede al Governo misure incisive per intensificare la lotta all’abusivismo nel settore. In occasione della Giornata nazionale sulla legalità indetta da Confcommercio- Imprese per l’Italia, il presidente di Federalberghi Bocca, ha posto l’attenzione sulla miriade di esercizi ricettivi e della ristorazione (abusivi e semi-abusivi) che inquinano il mercato con un’offerta parallela, sfuggendo a qualunque regola, ad iniziare da quelle basilari in materia di fisco, previdenza, lavoro, igiene e sicurezza.
La richiesta alle Istituzioni è che tutti siano tenuti ad offrire le medesime garanzie, ai turisti, ai lavoratori, alla collettività. Un no deciso alla ricettività abusiva deve partire da regole chiare e condivise da tutti.
Bocca ha spiegato che l’autorizzazione ad accogliere turisti in contesti atipici (case private, aziende agricole, famiglie di pescatori, etc.) era inizialmente motivata con l’esigenza di integrare il reddito di soggetti economicamente deboli. Tali attività andrebbero svolte in via occasionale e accessoria rispetto all’occupazione principale ma, a causa della sostanziale assenza di controlli, il fenomeno è proliferato in modo indiscriminato, allontanandosi dall’originario principio ispiratore e originando concorrenza sleale. In tal modo vengono danneggiate sia le imprese turistiche tradizionali sia coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza.
In Italia, gli esercizi ricettivi regolari ospitano ogni anno circa 103 milioni di turisti (italiani e stranieri), per 360 milioni di pernottamenti, dando lavoro a più di 230mila lavoratori. Non esistono cifre ufficiali che censiscano i flussi in strutture abusive e semiabusive, ma possiamo stimare che il fenomeno valga almeno 100 milioni di pernottamenti all’anno e bruci la possibilità di creare 70mila nuovi posti di lavoro. Per questo motivo, insieme ai sindacati dei lavoratori, Federalberghi ha ufficialmente richiesto che tali attività siano soggette ad un efficace sistema di controlli.
Le preoccupazioni espresse da Federalberghi sono condivise in tutto il mondo: a Berlino, Parigi, Barcellona e New York, si moltiplicano le iniziative per contrastare il dilagare dell’abusivismo.
Bocca ha concluso il suo intervento con la richiesta al Governo di dar seguito con urgenza agli ordini del giorno accolti in Senato nel luglio scorso sulla necessità di assicurare regole certe e controlli effettivi per la gestione della ricettività parallela.
Il contrasto alla shadow economy è la nuova frontiera da presidiare.

Loredana Bontempi


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