FEDELIF verso il PPE

//   13 agosto 2011   // 0 Commenti

Con le lettere inviate agli On Alfano e Casini dai tre coordinatori ( Fiori, Mannino e il sottoscritto) e quella mia personale a Roberto Formigoni ha preso avvio l’azione politica di FEDELIF, la Federazione dei Liberi e Forti verso il PPE.
Nata dalla collaborazione di diverse associazioni di ispirazione democratico cristiana presenti in Italia, FEDELIF si pone l’obiettivo di concorrere alla costruzione della sezione italiana del PPE, con quanti si ispirano ai valori del popolarismo sturziano e degasperiano declinati secondo gli orientamenti pastorali della “Caritas in veritate” e della dottrina sociale della Chiesa.
Movimento laico nel senso più vero del termine, ossia senza pregiudizi nei confronti delle opinioni e delle persone che si incontrano, FEDELIF è interessata a superare la condizione irrilevante che la componente di ispirazione democratico cristiana ha subito nella lunga stagione della transizione che ha caratterizzato il tempo della Seconda Repubblica.
Nessun integralismo, poiché la costruzione della sezione italiana del PPE si realizzerà con il concorso di amici provenienti da altre esperienze e orientamenti ideali, ma la consapevolezza di apportare un di più di senso di attaccamento e fedeltà ai valori del personalismo e a quelli non negoziabili della difesa della vita, della famiglia naturale fondata sull’unione di un uomo e di una donna e sulla libertà educativa.
Ad Alfano abbiamo espresso il nostro plauso alla sua avvenuta nomina a segretario politico del Pdl. Avvenimento che costituisce un’ indubbia discontinuità rispetto alla lunga stagione dell’egemonia-dominio del Cavaliere, accanto alla volontà di verificare se il percorso costituente da lui annunciato si svilupperà con quell’apertura all’esterno e secondo procedure e metodi di autentica democrazia propri di un partito che intende ispirarsi alla carta dei valori del PPE.
Non saremmo , infatti, interessati ad un processo che si limitasse a ricostruire i nuovi equilibri interni del Pdl perpetuando metodi e criteri di selezione della classe dirigente privi di qualsivoglia carattere democratico, e puntasse alla mera conservazione di ciò che è il risultato delle scelte di cooptati e nominati privi di qualsivoglia rapporto con la realtà dei cittadini elettori.
bonalberti fedelif 300x224Di qui anche il nostro interesse a riaprire un dialogo con l’UDC di Casini, con cui non sono mancati in questi anni momenti di profondo dissenso in merito alle scelte strategico tattiche di quel partito, convinti come siamo che gli amici dell’UDC sono parte integrante della nostra stessa storia politico culturale, indispensabili per la costruzione della sezione italiana del PPE.
E, come ho avuto modo di scrivere a Roberto Formigoni, all’interno di questo processo, FEDELIF riconferma il proprio interesse ad una rinnovata leadership politica dei moderati italiani nella figura del Presidente di quell’autentica Regione-Stato, che è la Lombardia, nella quale Formigoni in queste quattro ininterrotte legislature ha saputo dimostrare il buon governo e un tipo di governance politica innovativa e ispirata ai valori della sussidiarietà e del solidarismo sociale cristiano.
Abbiamo inviato ai nostri tre interlocutori il documento –appello attorno al quale è nata la Federazione dei Liberi e Forti e, ora, attendiamo segnali positivi per condividere un percorso destinato a favorire il recupero di una cultura politica che consideriamo indispensabile, specie in una fase di grave crisi interna e internazionale.
Una crisi che prima ancora di essere una crisi di tipo economico e finanziario, politico e culturale, è soprattutto crisi di ordine morale e spirituale e richiede a noi cattolici di tenere dritta la barra dei valori per dare un rinnovato senso morale al futuro della nostra Italia.

Ettore Bonalberti- coordinatore di FEDELIF per il Nord Italia
Venezia, 12 Agosto 2011


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