Fare la pasta in casa: guida alla scelta della macchina migliore

//   11 giugno 2018   // 0 Commenti

pastafresca

La macchina per la pasta fresca è un dispositivo di cui non si può fare a meno se si è intenzionati a preparare in casa i tortellini, le tagliatelle, i ravioli o qualsiasi altro formato di pasta, non necessariamente all’uovo. Per riuscirci si può ricorrere a una impastatrice: l’impasto può essere solo a base di farina e acqua, ma a seconda dei casi prevedere l’aggiunta di altri ingredienti, come l’olio di oliva, le uova, il nero di seppia, gli spinaci, anche in base alla colorazione che si vuole conferire alla pasta. La parte più complicata, nel realizzare la pasta fatta in casa, è quella che prevede di stendere l’impasto: non solo per la fatica che questa operazione comporta, ma anche perché nel caso in cui il procedimento non venisse eseguito in modo corretto si correrebbe il rischio di un risultato non apprezzabile.

Una pasta troppo spessa, infatti, rischia di lasciare un effetto sgradevole in bocca, ma d’altro canto una pasta troppo sottile si può rompere, il che è da evitare soprattutto nel caso di agnolotti, di ravioli, di tortellini o di ripieni di altro genere. La macchina pasta fresca che permette di stendere gli impasti si basa sull’azione di due rulli, situati a una distanza che può essere regolata con l’aiuto di una manopola: ovviamente si inizia con una distanza abbastanza elevata, quando l’impasto è ancora spesso, per poi ridurla a mano a mano che la sfoglia si fa più sottile. La larghezza in genere è di circa 15 centimetri: ci vuole un minimo di esperienza per riuscire a inserire e poi a riprendere l’impasto evitando che si rompa.

Come si usa la macchina per la pasta fresca

La procedura da seguire per stendere la pasta, in ogni caso, è molto semplice: dopo che l’impasto è stato inserito da un lato, non bisogna fare altro che girare la manovella e accogliere la sfoglia dall’altro lato. Questo processo deve essere ripetuto, diminuendo di volta in volta la distanza tra i rulli, fino a quando si ottiene lo spessore che si vuole. Non di rado, la macchina è dotata di accessori ad hoc che permettono di tagliare la sfoglia: a seconda dei desideri, è possibile ottenere tagliatelle e ravioli, ma anche fettuccine, maltagliati, e così via. Basta montare l’accessorio specifico, introdurre la sfoglia e avere il formato di pasta che si vuole.

E per la pasta corta?

Non è detto che la pasta fresca debba avere per forza un formato lungo come quello delle linguine o delle tagliatelle: chi lo desidera può ottenere anche la pasta corta. In questo caso c’è bisogno dei cosiddetti estrusori, vale a dire i torchi per la pasta: l’impasto deve essere inserito all’interno del macchinario e viene spinto in direzione di una trafila con l’aiuto di una vite senza fine. In questo modo la pasta assume la forma che si desidera, che si tratti di penne corte, di fusilli, di tortiglioni o di qualunque altra tipologia. La trafila di solito è realizzata in ottone o in bronzo, ma può essere anche in teflon o in plastica: i suoi buchi conferiscono alla pasta la forma voluta.

Le macchine per la pasta fresca possono essere manuali o elettriche: nel primo caso vengono azionate tramite una manovella, mentre nel secondo caso il loro funzionamento dipende da un motore che, ovviamente, riduce la fatica e i tempi.


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