Fantasie floreali: quel fior di carciofo!

//   16 luglio 2012   // 0 Commenti

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Poche sono le persone che non traggono piacere nel vedere una pianta in fiore: è un intimo splendore della Natura. La bellezza e il profumo dei fiori toccano i nostri sensi e immediatamente trasformano l’ambiente che ci circonda, fissando, seppur per breve tempo, un’immagine di grazia decorativa; inoltre ispirano gentilezza e poesia.
Qualche giorno fa, prima che il sole potesse surriscaldare l’aria e le api o i bombi o i calabroni scegliessero animatamente quell’imponente fiore, sono andata nell’orto per coglierne qualche stelo. Non ci crederete ma quel fiore era proprio il carciofo (dall’arabo kharshuf)! In realtà la parte edibile di detta pianta è quella che noi mangiamo prima che si dischiuda l’apice.
Ricordo da bambina che certi fiori inusuali mi donavano una piacevolezza particolare. E’ stato mio nonno Raffaello a farmi conoscere e apprezzare la bellezza nonché l’odore di questo ortaggio fiorito, quando giorno dopo giorno mi portava a spasso per il podere non perdeva tempo per insegnarmi tanti segreti del mondo floreale, vegetale e animale. Gli odori dell’infanzia, soprattutto se vissuta in campagna, portano con sé ricordi vividi che sempre ricorderai. Adoro i fiori, i giardini e gli orti da sempre, così il mio pollice è diventato più che verde! Nonna Maria invece ha acceso in me l’interesse per l’arte culinaria rurale e l’arte di abbellire il centrotavola della domenica, ideato con quello che avevamo a disposizione al momento nel giardino, nella vigna, nei campi, nel frutteto o nel bosco circostante. Amo le cose che ti toccano l’anima e nell’Universo ce ne sono un’infinità. Finché guardi attentamente intorno a te la tua creatività si farà spazio nella capacità di rendere splendido persino il più umile fiore!
Di questo bouquet voglio anche esaltarne il colore indaco-viola perché rappresenta l’intuito che guida nel cammino della vita, dona ispirazione, saggezza. Esplica un effetto rilassante sulla psiche. Secondo l’antica tradizione orientale ha un potere particolare per equilibrare l’emotività e la razionalità nella loro esuberanza. L’aspetto negativo dell’indaco però porta ad un eccesso di idealismo. La sfumatura violacea, invece, stimola l’attività della milza, la meditazione, l’attrazione magica, modera l’appetito. La mia decorazione floreale è finita sul tavolo da giardino e ora, quando la sera torno stanca dal lavoro, mi soffermo ad ammirarla, ne aspiro la sua fragranza e riacquisto un pizzico di vigore. Non date mai del “carciofo” a nessuno, perché sembra che sia un’offesa del tipo: sei un buono a nulla, senza intelligenza! Ma al di là di tutto sappiamo che le virtù sono quasi sempre nascoste, sia nelle piante che nell’essere umano, vanno solo portate alla luce e praticate non vi pare?
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Una curiosità che riguarda il significato dei sogni: sognare il carciofo esprime grande fatica e molto patimento prima di giungere a far battere il cuore della persona amata.

Giulia Zeroni – Consulente del benessere su misura

Economo Dietista – Dirigente di Comunità – Estetista
E-mail: giuliazeroni@virgilio.it


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