Grecia, storia di un assurdo Euro-fallimento

//   9 febbraio 2012   // 2 Commenti

grecia brucia bandiera europa

Ho acceso il televisore. Il Governo tira a diritto per l’amnistia o altro nome tecnico, ma la zuppa e’ quella. La Lega urla in parlamento. Tutti vogliono la riforma elettorale, ma pochi il voto di preferenza… Spengo la TV scocciato e deluso dalla mia Italia che mi vuole negare la certezza della Giustizia e il diritto della preferenza. La Liberta’ e’ un bene prezioso che si apprezza quando si perde. Il dominio delle banche e’ incontrastato e tutti vivono nel terrore della Guardia di Finanza. Questo si puo’ fare, questo no! Soldi contanti no! Carte e conto in banca si’: la follia o la tirannia! In Grecia l’Europa ha messo in ginocchio un intero popolo e i manifestanti hanno bruciato la bandiera tedesca. Ricordo che i greci erano un popolo felice dove non mancava la moneta e la voglia di fare. Ora e’ un popolo azzerato! L’Europa esige i licenziamenti, l’abbassamento delle pensioni etc. I Greci urlano dalla disperazione. Esce la Grecia o non esce? Fallimento o no? La FOLLIA! I responsabili di questa situazione li vorrei vedere impalati alla maniera di Dracula! Mi domando! Ma considerando che l’Europa non puo’ esigere dalla Grecia il sangue, non sarebbe opportuno concedergli un prestito a 100 anni al 2%? Ovvero spingere l’economia greca a ripartire? La metto li’! Raddoppiare stipendi e pensioni e pagare gli interessi a mezzo dell’Iva. Cioe’ rivoluzionare i metodi economici, secondo nuovi schemi. Se ho buona memoria una mia cara amica che ebbe l’onore di ballare con Mattei e con Kennedy ebbe a dirmi di avere visto un Ministro Greco in Italia privo di attenzioni, mentre se avesse avuto modo di interloquire con imprenditori amici forse oggi la Grecia non sarebbe nel casino più’ totale. Possibile che la Grecia debba essere sul baratro mentre avrebbe dovuto essere una temibile potenza economica per le capacita’ dei greci? Quel Ministro considerato zero, di cui la mia cara amica, che Mattei definii “vento dell’est”, mi parlo’, se avesse avuto la possibilita’ di conoscere qualche nostro piccolo-medio imprenditore forse avrebbe generato un movimento contrario a quello odierno che sta distruggendo il popolo greco. Quell’indifferenza, quel non potere fare, creare, costruire e’ la vera natura dell’Europa delle banche non dei popoli!
Oggi la Grecia, domani il Portogallo, la Spagna, e infine l’Italia sulla stessa strada. Non e’ possibile andare avanti cosi’. La BCE ci distruggera’ tutti. Quale oscuro potere c’e’ dietro la BCE? Perche’ quando apro la TV vedo che se la cantano e se la suonano e non sento voci fuori dal coro? La liberta’ di pensiero pare sia una cosa da museo, rara o introvabile. Chi ha voluto la distruzione della Grecia? Quando fu introdotto repentinamente l’Euro sentivo ripetere che cosi’ e’ più’ facile lo scambio commerciale, mentre i prezzi sono triplicati. Quali oscuri malfattori tengono in catene i popoli d’Europa? Quale oscuro disegno stanno realizzando? E perche’ il popolo Greco non decide il fallimento e l’uscita dall’Euro? Ma soprattutto perche’ non vi sono reportage veritieri sulla Grecia? Perche’ le notizie sono scarne? Ah dimenticavo! A qualcuno non piace la liberta’ di pensiero!


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2 COMMENTS

  1. By Stefano Delladio, 29 aprile 1665

    Certo che se tu fossi il Ministro dell’Economia, staremmo veramente in buone mani e dormire sonni tranquilli. Hai dei principi di economia da premio nobel. Sai chi vuole la distruzione della Grecia? I greci stessi, che erano, come dici tu, un popolo felice, cui non mancava la moneta…. con i soldi degli altri. Di aiuti la Grecia ne ha avuti, eccome se ne ha avuti. Supponiamo, come proponi tu, di fare alla Grecia il maxi aiuto economico al 2% a 100 anni. Chi tira fuori i soldi? Che facciamo ci vogliamo autotassare? piuttosto non ti domandi quanti altri aiuti, da qui a cent’anni, sulla falsariga della struttura sociale ed economica della Grecia degli ultimi anni, occorre fare per salvarla? Uno all’anno. Decida, decida il popolo greco, il fallimento. Lo sta già facendo. Quanto alla uscita dall’Euro, ci dovrà pensare la UE ben presto. Poi vediamo come va a finire. E vediamo pure se a te piace la libertà del mio pensiero.

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  2. By Mario Molinaro, 29 aprile 2017

    Beh devo apprezzare il Suo ironico esprimersi, circa la mia candidatura a Premio Nobel dell’Economia. L’idea di un prestito al 2% alla Grecia di 100 miliardi a 100 anni voleva essere naturalmente una provocazione per segnalare la mia diffidenza verso una Europa delle Banche e non dei Popoli che pur conoscendo quanto fosse spendaccione lo Stato Greco lo ha inserito nell’Euro. Ma al contempo desideravo segnalare che le soluzioni teutoniche sulla Grecia non mi pare brillino di fantasia ovvero di possibilita’ che permettano ai greci di produrre ricchezza, unica strada per sortire dal fallimento temuto. Per quel poco che ho approfondito mi pare che certi economisti greci non siano presi minimamente in considerazione e mi appare evidente che Lei appartenga a quel movimento d’opinione che gia’ vede il fallimento della Grecia. Lei e’ un realista! Mi spiace non avere ne’ tempo, ne’ denaro per raccogliere e divulgare il libero pensiero di eccellenti economisti greci schiacciati dal Suo realismo e da una classe politica dominante che sicuramente ha delle responsabilita’ che non sono quelle del popolo greco sottomesso all’Europa delle Banche e non dei Popoli. Circa la sua legittima opposizione a sostenere la Grecia anche col Suo denaro, basterebbe riversare nelle casse della Grecia quanto le banche hanno speculato nel prendere soldi dalla BCE all’1% e comprare titoli di Stato italiani a resa 7%. Peccato non avere denaro e tempo per candidarmi con formule geniali a Premio Nobel dell’Economia, magari di seguito alla applicazione d’esse cominciando a vedere la nostra Grecia fuori dal baratro! Grazie per il Suo Realismo fondante sulla certezza d’una Europa nutrita dalla liberta’ di Pensiero!

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