Evasione fiscale. Rimini al “setaccio” come Cortina: 180 milioni di euro evasi

//   12 gennaio 2012   // 0 Commenti

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Rimini – Dopo Cortina e Abano Terme tocca a Rimini. La città rivierasca finisce nel mirino della Gdf e anche se il target di residenti e turisti non è paragonabile a quello delle illustri colleghe, il risultato non è stato da meno. Secondo il Corriere di Rimini, la Guardia di Finanza avrebbe “scovato” 180 milioni di euro di evasione fiscale: su 160 posizioni controllate, circa 40 sono risultate appartenere a evasori totali, mentre 50 milioni di gettito arrivano da figure prima sconosciute al fisco.

Al setaccio le partite Iva che nella provincia di Rimini sono 45mila, di queste solo 8 appartengono a ricchi con fatturati sopra i 100 milioni di euro, la stragrande maggioranza sta sotto la fatturazione di 5mila euro l’anno. Negli accertamenti la Gdf segue gli indicatori di ricchezze come le auto di lusso e gli yacht ormeggiati in darsena, anche se le rilevazioni non sono affatto semplici, in quanti sono in molti a girare in utilitaria o a ormeggiare in Croazia.
Dunque, pur senza operazioni plateali alla Cortina e senza attendere il via alla “tolleranza zero” di questo Governo, la Gdf riminese sta lavorando quotidianamente nella lotta all’evasione, nella speranza che l’enorme mole di “nero” nascosta in Riviera venga finalmente a galla.


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