Europee: sviluppo ed economia secondo Raffaella Bonsangue (FI)

//   24 maggio 2019   // 0 Commenti

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“Quando si parla di economia la prima riflessione deve essere fatta su quanto sta avvenendo in Italia, prima di guardare altrove”. Non usa mezzi termini Raffaella Bonsangue, candidata di Forza Italia nella lista Italia centrale per le prossime elezioni europee del 26 maggio, intervenuta a Livorno ad un incontro a sostegno della candidatura di Andrea Romiti a sindaco, candidato del centrodestra insieme alla capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Maria Stella Gelmini, l’onorevole  Stefano Mugnai, l’onorevole Maurizio D’Ettore, l’onorevole Deborah Bergamini e il consigliere regionale Maurizio Marchetti.

“A livello nazionale non sembra che il Governo, e le forze che lo compongono, siano interessate a quello che è un dramma quotidiano di molte famiglie: il blocco dei consumi. Lega e Movimento 5 Stelle sono concentrati a promuovere politiche irrealizzabili – come ha dichiarato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia all’esito dei lavori dell’Assemblea Nazionale – che già ci sono costate 5 miliardi di spread. La domanda interna non da segni di vita. L’economia italiana si basa sull’esportazione, si parla di 460 miliardi di euro, e questo porta alla necessità di avere un libero mercato di cui solo l’Unione europea può farsi garante. L’attenzione oggi deve essere sull’imprenditore che coraggiosamente vuole continuare a creare lavoro, sui professionisti e i lavoratori in senso ampio che hanno diritto a lavorare in condizioni rassicuranti e stimolanti. Il partito di Forza Italia è tradizionalmente accanto a loro. Va da sé che sia prioritario un assetto legislativo chiaro, uno snellimento della burocrazia, una minore pressione fiscale per agevolare nuovi investimenti. Investimenti che devono essere garantiti, ad un livello diverso, anche dallo Stato. Qui in Toscana abbiamo ancora molti collegamenti con un binario unico, manca la copertura della banda larga (i cui obiettivi sono definiti dalla Strategia Europa 2020 e dall’Agenda Digitale Europea), si discute ancora sulla necessità della Tav, opera che ci collegherebbe con il resto dell’Europa consentendo anche il contenimento dell’inquinamento da CO2 e polveri sottili”.

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