Etica e legalità: nasce la “carta” dei giovani imprenditori. Impegno a dimettersi in caso di rinvio a giudizio

//   6 febbraio 2015   // 0 Commenti

Rodolfo Cetera e Andrea Pascucci 1024x682Il nuovo Codice “dei valori e dei principi” è stato approvato dai Giovani di Confindustria Padova e Unindustria Rovigo. Sarà proposto alle altre territoriali e ai Giovani di Confindustria

I Giovani Imprenditori scelgono la via della trasparenza e della legalità. Il Gruppo Giovani di Confindustria Padova e di Unindustria Rovigo hanno approvato un nuovo documento etico-valoriale, nell’ambito dell’attuazione del Codice dei valori associativi già adottato da Confindustria.

La “Carta dei valori e dei principi”, com’è stata ribattezzata, trae la propria ispirazione dai principi di responsabilità, etica e legalità, posti a cardine nel rapporto con gli stakeholder divenendo, come sottolinea il presidente dei Giovani di Confindustria Padova, Rodolfo Cetera, «un preciso impegno che è già stato sottoscritto da molti giovani imprenditori, liberamente e con entusiasmo».

Chi sottoscriverà il documento, in pratica, nell’ipotesi rivesta cariche associative o rappresenti il mondo associativo in altri organismi esterni, si impegna a dimettersi nel caso di rinvio a giudizio da parte di una Procura della Repubblica del territorio nazionale per un capo di imputazione che rientri nei seguenti: reati contro la pubblica amministrazione, falsità in monete o carte di credito o valori bollati, reati societari, delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, delitti contro la personalità individuale, abusi di mercato, ricettazione o riciclaggio o impiego di denaro e beni o utilità di provenienza illecita, delitti informatici e delitti di criminalità organizzata, delitti contro l’industria e il commercio, violazione di diritto d’autore, induzione a non rendere dichiarazioni o dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria, reati connessi al fallimento, reati tributati, reati transnazionali commessi all’interno dell’Unione europea.

Nel caso di assoluzione, in qualunque fase o grado del giudizio, o di sentenza a non doversi procedere, l’associato potrà riprendere il proprio incarico. Ma nel caso di condanna o di applicazione della pena (ai sensi dell’ex articolo 444 del Codice di procedura penale) l’autosospensione diverrà definitiva.

Grande soddisfazione è espressa da Rodolfo Cetera. «L’avevamo annunciato durante l’assemblea congiunta di settembre e ora con i fatti riaffermiamo che l’etica e la legalità devono tornare al centro dell’agire. Subito dopo la nostra firma, anche i presidenti dei Giovani Imprenditori delle altre province vedranno il documento, allo stesso modo il presidente GGI del Veneto, presente alla firma e presto lo presenteremo in sede nazionale. Bisognava solo accendere la miccia. Siamo ancora più ambiziosi: in tutte le future tornate elettorali, politiche e amministrative, proporremo a tutti i candidati che incontreremo di sottoscriverlo. Il sogno di avere un Paese migliore, trasparente e legale muove ogni nostro passo».

Soddisfazione espressa anche dal presidente dei Giovani di Unindustria Rovigo, Andrea Pascucci. «Oltre ad essere una questione di principio, alla base c’è anche un forte impatto economico: basti pensare che la corruzione costa lo 0.8% del nostro PIL, numeri che la dicono lunga su quanto peso abbia questo malcostume».


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