Eternit, condannata in diretta per l’amianto

//   13 febbraio 2012   // 0 Commenti

processo eternit

Il tribunale, secondo quanto si ricava dalla lettura del dispositivo della sentenza, che è tuttora in corso, ha ritenuto i due imputati colpevoli di disastro doloso solo per le condizioni degli stabilimenti di Cavagnolo (Torino) e Casale Monferrato (Alessandria). Per gli stabilimenti di Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli) i giudici hanno dichiarato di non doversi procedere perchè il reato è prescritto. Il Presidente del Tribunale Giuseppe Casalbore è passato ora a elencare gli indennizzi a favore delle parti civili, che sono alcune migliaia

I due imputati del processo Eternit, il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, 64 anni, e il barone belga Louis De Cartier, 89 anni, rispondevano di disastro doloso e rimozione di cautele. Il capo d’accusa conteneva un elenco di 2.191 morti e 665 malati di patologie causate dall’amianto. Il processo di Torino è stato il maggiore mai celebrato in Europa in materia di danni causati dall’amianto.

Risarcimenti milionari sono stati decisi dal Tribunale di Torino a favore delle parti civili che si sono costituite nel processo Eternit, la cui sentenza è in corso di lettura nel capoluogo piemontese. Spiccano i risarcimenti decisi a favore del Comune di Casale Monferrato (25 milioni di euro), della Regione Piemonte (20 milioni) e dell’Inail (15 milioni) e del comune di Cavagnolo (4 milioni). Alle centinaia di familiari viene riconosciuto un risarcimento medio di 30.000 euro ciascuno.


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