Entro il 2016 il nuovo ospedale di Padova

//   28 ottobre 2011   // 0 Commenti

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un plastico del progettoE’ di cinque anni il tempo stimato per l’edificazione del nuovo ospedale di Padova. Almeno nelle intenzioni del governatore Luca Zaia, che l’ha ribadito alle istituzioni interessate (oltre alla Regione, l’Università con il rettore Giuseppe Zaccaria, l’Azienda ospedaliera con il direttore generale Adriano Cestrone, il Comune con il sindaco Flavio Zanonato e la Provincia di Padova con la presidente Barbara Degani, più l’Istituto oncologico veneto con il dg Pier Carlo Muzzio), riunite al tavolo tecnico convocato a Palazzo Balbi.

«Ha preso il via ufficialmente l’iter che porterà alla realizzazione del complesso — spiega il presidente del Veneto —. Nell’incontro abbiamo compiuto due passaggi importanti: la consegna ufficiale della delibera del 2 agosto e dello studio tecnico del 30 agosto che indicano i motivi per cui abbiamo scelto di costruire una nuova struttura invece di ristrutturare l’esistente; e l’attivazione di un gruppo di lavoro tecnico incaricato di redigere entro 15/20 giorni il testo dell’accordo di programma che tutte le parti in causa firmeranno ».

Palazzo Balbi pensa a un polo di avanguardia, dotato di 970 posti letto per 32 mila pazienti curati annualmente e 3.700 dipendenti, al costo preventivabile di 650 milioni di euro chiavi in mano, comprese cioè le tecnologie. Importo in gran parte a disposizione, grazie ai 550 milioni che la Regione otterrebbe dallo Stato attraverso un residuo dell’ex articolo 20, fondo dedicato all’edilizia ospedaliera. «Pensiamo a un policlinico moderno e proiettato in Europa — aggiunge Zaia — un complesso voluto anche per dare una risposta competitiva all’apertura delle frontiere sanitarie europee che, tra il 2013 e il 2014, consentirà ad ogni cittadino comunitario di andare a curarsi dove vuole. Ciò significa che dovremo saper fare attrazione dall’estero e contemporaneamente trattenere i veneti all’interno del sistema sanitario regionale, già capace di garantire un’assistenza di eccellenza».

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Il documento indicherà chi fa cosa, progetto in primis, l’area in cui sorgerà l’ospedale (anche se ormai sembra scontata l’opzione Padova ovest voluta da Comune e Provincia), i costi dell’operazione, il cronoprogramma dell’opera e le relative modalità di finanziamento. Un concetto è chiaro: non ci sarà il campus biomedico voluto dall’Ateneo e che avrebbe fatto lievitare la spesa a 1,7 miliardi di euro, almeno stando al piano di fattibilità (finora l’unico esistente) firmato dalla multinazionale «Bovis Lend Lease» per l’ex giunta Galan e accantonato dall’esecutivo attuale perchè appunto troppo oneroso.

 


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