Eni e PDVSA compiono passi in avanti nel progetto dell’Orinoco

//   19 luglio 2011   // 0 Commenti

paolo scaroni

Il Ministro dell’Energia e del Petrolio del Venezuela e Presidente di PDVSA, Rafael Ramírez, e l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, si sono incontrati a Caracas per discutere gli importanti progetti comuni tra PDVSA e Eni in Venezuela.
In particolare, si è discusso dello sviluppo del blocco a olio pesante Junín 5, ubicato nella Faja dell’Orinoco, che contiene 35 miliardi di barili di olio in posto certificato ed è operato da due imprese miste (PetroJunín per la parte upstream e PetroBicentenario per la parte downstream) partecipate al 60% da PDVSA e al 40% da Eni.
Il piano di sviluppo prevede una fase di produzione anticipata con 75.000 barili di olio al giorno a partire da fine 2013, e una fase full field con una produzione di 240.000 barili di olio al giorno dal 2018, insieme alla costruzione di una nuova raffineria sulla costa, a Jose.
Nel meeting di ieri PDVSA ed Eni hanno anche esaminato alcune opzioni per anticipare l’inizio della fase di produzione anticipata al 2012, utilizzando sinergie con installazioni esistenti di PDVSA per trasportare una produzione iniziale lorda compresa tra 7.000 e 10.000 barili di petrolio al giorno. PetroJunín intende assegnare nel 3 trimestre 2011 i principali contratti di ingegneria per la fase di produzione anticipata (impianto di trattamento e oleodotti) e i contratti per la perforazione. Nel 2011 si prevede di perforare circa 10 pozzi, e di assegnare entro la fine dell’anno il contratto di ingegneria per la parte downstream (ED5F4D92258FA54022F6A9DF58BB27
Eni ha concordato di finanziare la quota PDVSA dei costi di sviluppo per la fase di produzione anticipata fino ad un totale di 1.5 miliardi di USD.
Come progetto sociale per aiutare il paese, Eni dedicherà una parte del bonus di Junín 5 bonus e fornirà un finanziamento a PDVSA per un totale combinato di 500 milioni di dollari, per costruire una centrale elettrica nella penisola di Güiria.
In Venezuela Eni è co-operatore, con una quota del 50%, nella società operativa Cardon IV, che gestisce il blocco offshore dove è ubicato il giacimento a gas super-giant di Perla. Perla ha oltre 450 miliardi di metri cubi di gas in posto (2,9 miliardi di barili di olio equivalente). Cardon IV ha già terminato l’ingegneria per la fase di produzione anticipata (con circa 10 milioni di metri cubi al giorno di gas) e sta discutendo con PDVSA un accordo per la vendita del gas.
Eni detiene inoltre nel Paese una partecipazione nell’impresa mista Petrosucre (PDVSA 74%, Eni 26%), che opera il giacimento a olio di Corocoro.


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