Energia: Diritti a Viva Voce. In 7 mesi già 4500 segnalazioni

//   2 aprile 2012   // 0 Commenti

energia diritti vivavoce

Giovedì mattina, a Modena, si è tenuta presso il Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione di Federconsumatori la conferenza stampa dedicata al progetto nazionale “Energia: Diritti a Viva Voce”, attivo dal primo settembre 2011, promosso da 17 associazioni dei consumatori (Federconsumatori, capofila, ACU, ADOC, Adiconsum, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) e finanziato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Dopo i primi sette mesi di attività i dati parlano chiaro: sono tantissimi gli italiani che faticano a “decifrare” la propria bolletta o hanno difficoltà con i contratti di fornitura dell’energia elettrica e il gas. Solo nei 5 sportelli del progetto “Energia: diritti a viva voce” attivati in Emilia Romagna (Bologna, Ferrara, Modena, Parma e Rimini) sono pervenute da settembre a marzo oltre 500 segnalazioni, mentre a livello nazionale il dato è di oltre 4500 segnalazioni pervenute al call center (800 82 12 12) e ai 45 sportelli dislocati nelle diverse regioni italiane.

L’apertura di sportelli specializzati nelle consulenze in materia di energia e gas si è resa necessaria dopo la liberalizzazione del gas metano (nel gennaio 2003) e del mercato energetico (dal primo luglio 2007). Malgrado, infatti, gli aspetti positivi del passaggio al mercato libero, vi sono alcune criticità che la liberalizzazione ha portato con sé. Ecco i problemi più frequenti emersi dai dati presentati durante la conferenza stampa:

 

Problematiche rilevate

In Emilia Romagna

In Italia

FATTURAZIONE: errori nel calcolo dei consumi o consumi anomali, ritardi nell’invio delle bollette o nella fatturazione, difficoltà nel pagamento, rateizzazione, lettura della bolletta, ecc.

217

1887

OPERAZIONI COMMERCIALI SCORRETTE: contratti non richiesti, doppia fatturazione, firma falsa sul contratto, informazioni ingannevoli o insufficienti, ecc.

129

1043

CONTRATTI: morosità, recesso o cessazione della fornitura, caratteristiche della fornitura, mancato riscontro ai reclami, ecc.

122

714

ALLACCIAMENTO E MISURAZIONE: costi, tempi e modalità dell’allacciamento o malfunzionamenti nella misurazione dei consumi.

27

215

PREZZI E TARIFFE: valutazione prezzi, fasce biorarie, conguagli tariffari, prezzi residenti-non residenti, ecc.

25

472

BONUS ENERGIA E QUALITÀ: problemi relativi all’erogazione del Bonus Energia, sicurezza e qualità tecnica nella fornitura, qualità commerciale del gestore, risparmio ed efficienza energetica.

13

266

TOTALE

533

4597

I dati presentati, raccolti nei 45 sportelli nazionali e tramite il call center, rappresentano un campione della domanda, altissima, esistente in Italia su questi temi. «Il 14 % degli italiani che, ad oggi, hanno deciso di passare dal mercato “di maggior tutela” a quello libero, – commenta Mauro Zanini, vice presidente di Federconsumatori – a fronte di un risparmio contenuto (non oltre il 10 % sulla bolletta finale, secondo gli ultimi dati) i problemi si sono moltiplicati tra volture, fatturazioni, interruzione di servizi, truffe e pratiche commerciali scorrette o aggressive. Per questo cercheremo di dare continuità al progetto, che per la prima volta riunisce quasi tutte le associazioni dei consumatori, cercando di operare nella promozione della trasparenza, della tutela a e della corretta informazione dei consumatori».

Secondo Mara Colla, Presidente di Confconsumatori: «i dati che emergono dagli sportelli danno prova della quotidiana attività d’informazione dei consumatori perché siano in grado di azionare i diritti e ottenere i vantaggi che le norme di liberalizzazione, da sole, non possono garantire (ieri della telefonia, oggi dell’energia). Solo i consumatori-utenti informati possono migliorare il mercato, adottando comportamenti utili a combattere le prassi scorrette delle aziende».

«Firme false, contratti non richiesti: sono pratiche scorrette che devono allarmare,– commenta Ermanno Rossi di Federconsumatori – sono comportamenti che non possono essere tollerati».

Per Francesco Greco di Unione Nazionale dei Consumatori e Loris Fabrizi di Adoc il progetto dovrebbe avere maggiore visibilità per fare conoscere ai cittadini l’opportunità della consulenza gratuita: «spesso sono le fasce più deboli, soprattutto anziani o famiglie in difficoltà economica, ad essere colpiti dai problemi che trattiamo ogni giorno allo sportello – commenta Fabrizi – e tante volte la consulenza, oltre all’utilità in sé, ha anche un valore umano: le persone tornano a casa più serene».

I cittadini possono dunque:
contattare 45 sportelli sul territorio nazionale, che garantiscono la copertura di tutte le 20 regioni;
rivolgersi al call center attivo al numero verde, 800 82 12 12 per chiamate da rete fissa;
scaricare l’applicazione (APP) per i-Phone dedicata a fornire assistenza, informazioni ed aiuto ai Consumatori sulle forniture di Energia e Gas.

Le informazioni e gli aggiornamenti sul progetto sono disponibili in tutti i siti internet delle associazioni aderenti.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *