Endometriosi nemica delle donne, molto diffusa, ma poco diagnosticata. A Forlì importante corso di formazione gratuito per infermieri, medici, ostetriche, psicologi.

//   13 settembre 2018   // 0 Commenti

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Un appello accorato a medici, infermieri, ostetriche e psicologi arriva da A.P.E. Onlus e OPI Ordine delle Professioni Infermieristiche Forlì-Cesena: l’appello a partecipare numerosi il 22 settembre a Forlì a un corso di formazione gratuito, accreditato ECM, che può cambiare la vita di molte donne, quelle affette da endometriosi, una malattia devastante, subdola, cronica e spesso invalidante, ancora poco conosciuta dallo stesso personale sanitario. L’endometriosi può occludere le tube, creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi; provocare dolori forti durante il ciclo e l’ovulazione, dolori durante o dopo i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite intermestruali e colon irritabile. Sono 3 milioni in Italia, 150 milioni nel mondo, devono aspettare dagli 8 ai 12 anni per dare un nome ai loro dolori e in questo lasso di tempo si sentono smarrite, con l’autostima sottozero e i rapporti sociali, la vita di coppia e il lavoro messi a dura prova. Come Cristina che ha sofferto sin dall’adolescenza e prima di scoprire di avere l’endometriosi nel 2013 si è sentita abbandonata. “Tanto stanno tutte male durante le mestruazioni” si sentiva dire e quando i dolori hanno cominciato a intensificarsi, non riusciva più a sopportare l’idea che questo fosse normale e dipendesse da un suo problema psicologico, non sopportava che i medici prendessero sotto gamba i suoi dolori. Dopo aver cambiato tre ginecologi e aver conosciuto l’A.P.E. onlus che l’ha indirizzata a un centro specializzato, Cristina ha scelto il Policlinico Sant’Orsola a Bologna, ha trovato finalmente chi l’ha ascoltata e ha capito che ci sono strutture che possono aiutare tante donne come lei. Ne sa qualcosa Annalisa Frassineti che a 20 anni si è trovata sola a lottare contro tutti per avere una diagnosi, ha versato molte lacrime, è stata sottoposta a visite e interventi traumatici e ha dovuto tirar fuori tanta grinta per non perdere la fiducia in se stessa. Oggi è Presidente di A.P.E. Onlus (Associazione Progetto Endometriosi, www.apeonlus.it), un gruppo di donne affette da endometriosi che si basa sul reciproco sostegno e conforto, che tanti passi ha fatto in 13 anni per aiutare ad affrontare la malattia, sensibilizzare e informare, organizzando incontri di sostegno, conferenze pubbliche, formazione nelle scuole, convegni, tavoli informativi, corsi per giovani ginecologi, farmacisti e medici. “Ancora non esistono cure definitive né percorsi di prevenzione dedicati all’endometriosi” afferma Annalisa “ed è fondamentale ricevere una diagnosi rapida e accurata, per questo io e Samanta Fabbri (consigliera di OPI Forlì Cesena) abbiamo fortemente voluto questo corso gratuito accreditato ECM, il cui obiettivo è promuovere il confronto tra i diversi professionisti coinvolti al fine di individuare precocemente la patologia, gestirla e prevenire le possibili complicanze di una malattia cronica”. Appuntamento da non perdere, dunque, sabato 22 settembre dalle 9 alle 13, presso la sede dell’OPI in Viale Bolognesi 19 a Forlì, per partecipare al corso dal titolo Endometriosi: conoscerla per affrontarla. Facciamo il punto sulle novità. “Credo nell’importanza di questo corso – sostiene Samanta Fabbriper gli infermieri, soprattutto quelli del Pronto Soccorso, che hanno un compito delicato nel riconoscimento e presa in carico dei sintomi che le pazienti lamentano quando si recano in ospedale. Grazie al corso avremo l’opportunità di conoscere meglio il vissuto delle donne affette da endometriosi e quindi di poter loro stare accanto nel modo migliore a livello di informazione, sostegno, conforto e accoglienza”.

Grazie a questa giornata di formazione gli iscritti avranno l’opportunità di occuparsi consapevolmente dell’endometriosi, capire come lavora un’equipe multidisciplinare, come quella del Policlinico S. Orsola di Bologna e portare la propria esperienza all’interno dei rispettivi ospedali, per battere sul tempo i possibili danni che la malattia può causare. “Il 22 settembre – afferma Armida Presiccio, Infermiera Case Manager Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della riproduzione umana Policlinico di S. Orsola- Bologna – verrà presentato il percorso diagnostico terapeutico assistenziale della donna affetta da endometriosi che viene applicato nel nostro centro e che speriamo venga condiviso in più ospedali possibili”. Da circa 30 anni il Centro per Endometriosi dell’Ospedale S. Orsola si occupa di questa patologia ed è un punto di riferimento di grande esperienza in tutta la Regione e non solo. “Essendo l’endometriosi una patologia ad andamento cronico è necessario garantire alle donne un follow up a lungo termine, non ci si può preoccupare solo di dare una terapia o di fare un intervento chirurgico, ma occorre monitorarle nel corso degli anni come accade nel nostro Centro, dove sono seguite dalla prima mestruazione fino a dopo la menopausa viste le importanti conseguenze che questa malattia lascia. La formazione è essenziale, affinché tutti i centri possano avere queste competenze”.

 

ENDOMETRIOSI: CONOSCERLA PER AFFRONTARLA. FACCIAMO IL PUNTO SULLE NOVITÀ

PROGRAMMA:

8.30 Registrazione

9.00/9.10 Apertura lavori

9.10/9.50 Management dell’endometriosi: quali novità? Dalla diagnosi alla terapia per una migliore qualità di vita – Dr. Mohamed Mabrouk Dirigente Medico Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia Ospedale S. Orsola Malpighi – Bologna

9.50/10.30 Centri specializzati in endometriosi: una necessità. Confronto tra Italia ed Europa; focus sulle novità in Emilia Romagna – Armida Presiccio Infermiera Case Manager Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della riproduzione umana Policlinico di S. Orsola– Bologna

10.30/11.10 Donne affette da endometriosi, quando la gestione della malattia può fare la differenza: i casi – Armida Presiccio e Dr. Mabrouk

11.30/12.10 L’alleanza “δίαιτα-intestino” nel controllo dell’Infiammazione cronica – Dr. Ferdinando Giannone Biologo, Nutrizionista

12.10/12.40 Il vissuto emotivo e l’impatto psicologico nelle pazienti con endometriosi: conoscere per aiutare – Dott.ssa Laura Letizia Psicologa e psicoterapeuta

12.40/13.00 L’importanza di un’informazione corretta: il ruolo dell’A.P.E. Onlus – Annalisa Frassineti Presidente A.P.E. Onlus

La giornata, dedicata a infermieri, medici, ostetriche e psicologi, è aperta a tutti i professionisti d’Italia che rientrano in queste categorie. A disposizione 100 posti previa iscrizione OBBLIGATORIA:


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