Lombardi: “Gnassi è un sindaco fortunato”

//   23 settembre 2011   // 0 Commenti

gnassi 300x167Gnassi, per ora è veramente un Sindaco fortunato. Dal punto di vista dell’immagine ha iniziato il suo mandato con la visita del Presidente della Repubblica e dal punto di vista politico, tramite l’asse con Vitali, ha fatto e sta facendo fuori tutta la vecchia guardia ed il bello è che molti di quelli che oggi plaudono al rinnovamento non sanno che saranno i prossimi ad essere rottamati. Dal punto di vista amministrativo pare che almeno una parte del mondo del turismo abbia
cambiato idea rispetto alla introduzione della tassa di soggiorno, togliendogli una bella castagna dal fuoco.
Quando mesi fa in un convegno alla Confcommercio, pur dichiarandomi contrario alla introduzione della tassa di soggiorno, dissi che in accordo con le categorie e per progetti di sviluppo condivisi ci si poteva anche pensare, fui aspramente criticato, mentre Gnassi già candidato Sindaco ed anche lui presente al convegno, prese molti più applausi escludendo categoricamente ogni possibilità di applicare la tassa. Oggi con la scusa dei tagli il Sindaco ha cambiato idea ed alcuni ambienti “turistici” si dimostrano disponibili.
Pare che nessuno voglia aprire una discussione seria sul modello amministrativo, ma ci si limita a bere la favoletta che siccome Tremonti taglia, il Comune deve aumentare le tasse. In realtà i tagli come abbiamo visto in questi anni, sono stati il necessario strumento per far dimagrire lo Stato in generale ed il Comune in particolare. Hanno obbligato i Comuni a ridurre le consulenze agli amici ed i contributi a pioggia alle associazioni collaterali, ed hanno portato a gestioni più virtuose nell’interesse esclusivo dei cittadini. Non conosco i dati del Comune ma conosco quelli della regione, negli ultimi anni le consulenze sono passate da 10 milioni di euro a 1,5. Agli amici del mondo del turismo che si dimostrano così accondiscendenti con il Sindaco, suggerirei di chiedere lumi rispetto al costo degli asili pubblici rispetto allo stesso servizio gestito dai privati convenzionati; proporrei di verificare tutte le convenzioni che il Comune ha in essere con Hera quanto gli costano e se sono in linea con le valutazioni di mercato. Proporrei di verificare se il patrimonio del Comune è adeguatamente valorizzato o abbondantemente trascurato, così come vorrei prospettare loro la possibilità di alcune dismissioni azionare non strategiche e ragionare in merito ad alcuni onerosi investimenti di “regime” come il
TRC. Sul TRC la nostra posizione ufficiale è nota, ma senza entrare nel merito della questione, parliamo
semplicemente di priorità. È utile ingessare il bilancio del Comune con un impegno di 20 milioni di euro oggi in queste
condizioni o ci sono altre priorità? Se mettiamo la tassa di soggiorno oggi e deprimiamo l’offerta turistica, ci servirà il TRC domani quando magari dovremo fare i conti con minori flussi turistici?
Due ultime note a proposito dei pianti contro le manovre del Governo. Guarda caso i Comuni della costa vinti dal centro destra, con Bellaria in testa, pur trovandosi situazioni disastrose ereditata dalle vecchie amministrazioni, non intendono applicare la tassa di soggiorno e subiscono forti “pressioni” per non far fare brutta figura ai Comuni del centrosinistra che invece vogliono introdurla. Le considerazioni di Melucci sull’aumento dell’IVA sono fuori luogo perché quasi tutto il mondo del turismo e soggetto all’IVA del 10% che non è toccata dalla manovra.


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