Elvox SpA: un accordo per salvare l’azienda dal baratro

//   15 settembre 2011   // 0 Commenti

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elvoxAnche la Elvox SpA, azienda padovana che dal 1954 opera nei settori di videocitofonia, telefonia e automazione per gli ingressi, si è dovuta piegare al mostro della crisi economica che ha lentamente eroso le fondamenta del sistema industriale mondiale. Non per questo però la storica azienda di Campodarsego ha tirato i remi in barca: la Elvox ha deciso di affrontare a testa alta gli eventi finanziari che hanno colpito in particolar modo il settore dell’edilizia e del mercato interno, senza subirne passivamente le conseguenze. Ad un’iniziale procedura che avrebbe portato al licenziamento di 47 lavoratori, l’azienda ha preferito – sotto la spinta propulsiva e costruttiva del sindacato – sottoscrivere il verbale di accordo per il contratto di solidarietà. Dal prossimo 4 ottobre, per la durata di un anno, 150 lavoratori della Elvox si vedrà ridotto l’orario di lavoro del 30%: pegno necessario per poter mantenere l’occupazione. E’ una situazione che ricorda il non remoto caso Kongsberg – ricordiamo che anche per quell’azienda padovana con sede a Selvazzano, per cui è prevista la delocalizzazione in Ungheria, le parti produttive hanno raggiunto, in modo analogo alla Elvox, un accordo di solidarietà per evitare il licenziamento in tronco di ben 60 dipendenti.

All’incontro, tenutosi negli uffici del Settore Lavoro dall’assessore provinciale al Lavoro e Formazione Massimiliano Barison erano presenti: l’amministratore delegato dell’azienda Flavio Miozzo assistito da Gianni Olivo e Antonio Costantin; per le Rsu Paolo Favaretto, Sabrina Barbato e Giorgio Veronese; per la Fiom-Cgil Gloria Berton e per la Fim-Cisl Lino Coniglio.

“Grazie alla disponibilità dell’azienda e del sindacato – ha detto l’assessore Barisonsiamo riusciti ancora ad evitare gli esuberi. In ottobre dell’anno scorso avevamo infatti già aperto un tavolo riuscendo a trovare l’accordo per sostituire la mobilità con un contratto di solidarietà. Anche questa volta l’azienda e i lavoratori hanno dimostrato un grande senso di responsabilità. In questo momento di transizione era necessario mantenere legate alla produzione professionalità difficilmente reperibili, per questo l’azienda ha accettato di prolungare il contratto di solidarietà. Ora ci auguriamo che la società possa trovare nuovi sbocchi di mercato puntando soprattutto all’estero”.

Le parole di Barison colgono perfettamente il nuovo spirito produttivo dell’azienda padovana che ha infatti annunciato l’intenzione di rilanciare la produzione investendo sul mercato estero con una nuova gamma di prodotti, e con il potenziamento dell’ufficio vendita e assistenza estera.

Soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo è stata espressa dai sindacati presenti all’incontro. “L’impresa – hanno detto Lino Coniglio (Fim Cisl) e Gloria Berton (Fiom-Cgil) – ha accettato di proseguire l’attività senza produrre impatti occupazionali attraverso il rinnovo del contratto di solidarietà. Inoltre per il prossimo anno punterà alla riqualificazione del personale e allo sviluppo della gamma dei prodotti per incrementare la propria presenza nei nuovi mercati. È una scommessa che auspichiamo possa essere vinta proseguendo in modo concertativo e con l’impegno del mantenimento occupazionale”.


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