Federalismo, c’è un limite alla pressione fiscale

//   21 luglio 2011   // 0 Commenti

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In diverse occasioni avevamo sollevato il problema del livello della pressione fiscale in relazione al provvedimento – allora in discussione – concernente il federalismo municipale.
L’azione svolta dalla Confedilizia in proposito è andata a buon fine. Il provvedimento – nel suo testo definitivo – reca oggi, all’art. 12, il seguente secondo comma: “In ogni caso dall’attuazione dei decreti legislativi di cui alla citata legge n. 42 del 2009 (legge delega per il federalismo – n.d.r.),pressione fiscale”. Il riferimento, evidentemente, è al carico fiscale attuale.
La disposizione in parola si aggiunge ad un’altra (art. 14, comma 5) del seguente letterale tenore: “In coerenza con quanto stabilito con la decisione (da intendersi Decisione – n.d.r.) di finanza pubblica di cui all’articolo 10 della citata legge n. 196 del 2009, in materia di limite massimo della pressione fiscale complessiva, la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, avvalendosi della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale, monitora gli effetti finanziari del presente decreto legislativo al fine di garantire il rispetto del predetto limite, anche con riferimento alle tariffe, e propone al Governo le eventuali misure correttive”. Per quest’ultima normativa si è ottenuto un miglioramento nel senso che l’attuale dizione “garantire il rispetto del predetto limite” ha sostituito la precedente (più blanda) che prescriveva solamente di “valutare il livello della pressione fiscale di ciascun livello di governo”.


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