Elezioni in Spagna 2011 / Rajoy e popolari, trionfo assoluto

//   21 novembre 2011   // 0 Commenti

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Madrid- Una vittoria annunciata, ma non di queste dimensioni. E’ davvero schiacciante l’affermazione di Mariano Rajoy e il suo partito popolare nelle elezioni politiche spagnole. Seppur ampiamente previsto, nessuno avrebbe pensato ad un successo di tale dimensioni per il centrodestra: 44,5% dei voti186 seggi, 10 in più della maggioranza assoluta, persino più di quelli che ottenne José Maria Aznar, il primo leader di destra a tornare al potere dopo la dittatura nel 1996.
Al trionfo del Partido Popular fa da contraltare il tracollo dei socialisti. Il PSOE di Zapatero e del candidato Alfredo Perez Rubalcaba, travolto dalla crisi, perde in un colpo solo 59 seggi e 4 milioni di voti rispetto a tre anni e mezzo fa. Le sole province di Barcellona e Siviglia rimangono “rosse” di fronte alla marea azzurra. I socialisti incassano la più pesante batosta della loro storia dalle prime elezioni democratiche del 1977, quando ottennero 118 seggi: da oggi in Parlamento ne avranno appena 110, minimo storico.

Rajoy diventa così premier al terzo (e ultimo) tentativo, riprendendosi ciò che l’attentato di Madrid gli aveva tolto nel 2004. La sicura vittoria si trasformò allora in cocente sconfitta all’indomani dell’immane tragedia, che si consumò tre giorni prima delle elezioni (11 marzo) dirottando il voto del popolo spagnolo a sinistra, verso quel Zapatero che dopo due vittorie consecutive viene travolto dalla crisi. Il leader popolare, infatti, non ha dovuto far altro che vedere compiersi la disfatta dei rivali, impotenti di fronte alla crisi del debito, ai cinque milioni di disoccupati e le difficoltà di migliaia di famiglie a pagare il mutuo della casa. Ora spetterà al galiziano trovare la giusta ricetta per calmare i mercati e trovare le giuste risposte, quelle che il popolo di Spagna ha chiesto con questo voto compatto e massiccio.

Gli altri  - Il sistema bipolare ha lasciato come sempre le briciole ai partiti minori, che hanno comunque registrato una crescita. Izquierda Unida, approfittando del tracollo del Psoe, passa da 2 a 11 deputati. Il partito di Rosa Diez, ex socialista, da 1 a 5, mentre nei Paesi Baschi, gli independentisti radicali di Amaiur ottengono per la prima volta più seggi (7) dei moderati del Partito nazionalista basco (5).


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