The Lady riconquista la sua Birmania

//   2 aprile 2012   // 0 Commenti

Aung San Suu Kyi 300x162 Un trionfo. Dopo 15 anni di buio assoluto, in Birmania fa breccia un timido raggio di democrazia. Il ritorno in politica “The Lady”, Aung San Suu Kyi, segna una svolta a Rangoon. Nelle elezioni parziali, in cui erano in palio 45 seggi 37 alla Camera bassa (su 440 deputati), sei alla Camera alta e due nelle Camere regionali, la Lega nazionale per la democrazia ha letteralmente spazzato via la concorrenza.

Un ritorno trionfale per Aung San Suu Kyi che ha parlato di ”Vittoria del popolo”, ma è cosciente di come la vera sfida arrivi soltanto ora.  Il presidente Thein potrebbe infatti offrire ai democratici incarichi di governo, ma resta sempre il pericolo di una restaurazione come quella del 1990, quando le elezioni vinte da Suu Kyi furono annullate e fu imposta la legge marziale. Oggi, però, a differenza di 22 anni fa, il paese asiatico è reduce da una serie di aperture democratiche (liberazione dei prigionieri politici, allentamento della censura per i media, legalizzazione della Lega Nazionale per la Democrazia), volta probabilmente ad ottenere dall’Occidente la revoca delle sanzioni economiche, liberandosi così dall’abbraccio soffocante dell’ingombrante vicino, la Cina. Un imprevisto quanto prezioso alleato per “The Lady” nel processo di democratizzazione e “normalizzazione” della Birmania.


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