Edoardo Savoldi, psicoterapeuta a orientamento cognitivo comportamentale

//   21 aprile 2015   // 0 Commenti

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Edoardo Savoldi, psicoterapeuta a orientamento cognitivo comportamentale, è specializzato nella cura di pazienti che soffrono di disturbi quali pensieri ossessivi, ansia, compulsioni, sentimenti di scarsa autostima, depressione o attacchi di panico: tutti problemi (in alcuni casi, vere e proprie patologie) che con il passare del tempo influenzano in maniera significativa la qualità della vita e che, dunque, necessitano di una risoluzione, anche perché rischiano di sfociare in disturbi del sonno, somatizzazioni, disturbi alimentari o dipendenze.

Soprattutto la questione delle dipendenze merita di non essere sottovalutata: che riguardi Internet, il gioco d’azzardo, l’alcol o le sostanze stupefacenti, è comunque degna di attenzione. Il metodo di lavoro del Dott. Savoldi è descritto dettagliatamente sul suo sito web www.edoardosavoldi.it e si basa su colloqui partecipati, con un approccio coinvolto e diretto, e sulla velocità di intervento, che permette di estinguere sintomi particolari nel giro di poche sedute. Tra i punti di forza c’è anche la disponibilità fuori orario, essenziale per intervenire in maniera tempestiva in caso di crisi impreviste o urgenze.

La cura dei problemi di autostima

Uno dei disturbi più frequenti che possono essere curati con la psicoterapia a orientamento cognitivo comportamentale è la mancanza di autostima: si ricorre, in particolare, alla semantica generale e alla terapia cognitiva per ritrovare la fiducia in sé stessi, la capacità di credere nelle proprie potenzialità e la voglia di affrontare nuove sfide. La terapia cognitiva, nello specifico, è un particolare genere di psicoterapia che si basa sui processi e sui principi della psicologia cognitiva.

Il punto di partenza di questo approccio è rappresentato dalla considerazione che il modo in cui le esperienze vengono interpretate dalle persone che le vivono ha un impatto evidente e concreto sui comportamenti delle persone stesse, oltre che sui loro sentimenti. Un esempio concreto può aiutare a chiarire meglio il concetto: nel momento in cui una persona ritiene pericolosa una determinata situazione, essa tende a evitare quella situazione e prova a scappare, sperimentando una condizione di ansia. Allo stesso modo, nel momento in cui una persona crede che i problemi che sta affrontando non possano essere risolti tende a vivere una situazione di depressione.

La depressione

Un altro ambito di intervento della psicoterapia a orientamento cognitivo comportamentale va individuato nella cura dei disturbi depressivi, soprattutto nel caso in cui essi siano determinati da fattori psicologici, da conflitti inconsci, da cambiamenti di vita o dalla semplice evoluzione tipica dell’invecchiamento. L’ambiente in cui si è cresciuti e l’ambiente in cui si vive, infatti, possono causare delle reazioni particolari che conducono all’insorgere della depressione.

Il disturbo endogeno, nello specifico, può essere la conseguenza di una errata o assente elaborazione di vissuti emotivi molto importanti, non per forza di cose traumatici, ma spesso spiacevoli o comunque dolorosi, che sono andati a depositarsi, a causa di una rimozione o di altri processi difensivi, nell’incoscio. La risoluzione del conflitto si basa, in questi casi, su una presa di coscienza del problema che deve essere affrontato, e la via della guarigione può essere percorsa mediante il tentativo di ricostruire e di rielaborare la personalità del soggetto.


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