Ecoincentivi auto finiti: grande risultato o no?

//   26 maggio 2014   // 0 Commenti

ecoincentivi

Come molti avevano predetto, gli ecoincentivi che partivano a maggio per l’’acquisto di automobili ibride e con bassi livelli di emissioni inquinanti sono terminati in un lampo.

Quest’anno ad Aprile lo Stato ha deliberato lo stanziamento di 63,4 milioni di euro per incentivare l’acquisto di auto nuove, e per cercare di rinvigorire il mercato delle auto, ormai da troppo tempo fermo su livelli bassissimi. Provvedimento senza dubbio interessante, ma non adeguato per poter pensare di risollevare un settore in grande crisi.

Con data d’inizio il 6 maggio 2014, sono bastati due giorni per esaurire completamente il fondo per l’acquisto di auto ibride e gpl per i privati e circa dieci giorni per terminare i fondi destinati all’’acquisto di auto elettriche. Ad un primo impatto sembrerebbe un grande risultato, ma in realtà è successo esattamente quello che numerosi esperti avevano ampiamente previsto. Molte persone hanno deciso di acquistare in questo momento per un semplice motivo, perché combinando gli ecoincentivi (5.000 euro per le auto elettriche, 4.000 euro per le auto ibride) con la rottamazione della propria auto si poteva anche raggiungere un risparmio del 50% sul costo della nuova auto. I modelli infatti che hanno avuto più successo sono stati quelli più economici, ovvero le Toyota Auris, Yaris e Prius, la Fiat Panda alimentata a metano e la Ford Fiesta.

Sicuramente gli Italiani hanno dimostrato una propensione al rinnovamento e alla spesa anche in un momento difficile, se adeguatamente incentivati. Inoltre non è da sottovalutare il fatto che un discreto numero di vetture appartenenti a categorie inquinanti molto basse ora non sono più in circolazione, contribuendo così a rendere migliore l’ambiente e in generale la nostra società.

Se però il vero obiettivo del governo era quello di smuovere il mercato dell’’automobile questo non è stato centrato, perché conclusa la possibilità di avere uno sconto così corposo difficilmente aumenteranno le vendite, ritornando esattamente alla stessa situazione “pre-ecoincentivi”. Quelli che avevano preso in considerazione l’acquisto di un auto nuova ma sono arrivati tardi per gli incentivi è facile che decidano di aspettare ulteriori possibilità o che si rivolgano al mercato dell’usato; il capoluogo lombardo, solo per fare un esempio, è uno dei centri più attivi per l’usato, che gravita intorno all’’acquisto e la vendita di auto usate a Milano, e consente in ogni caso una grande scelta, sia a livello di costi che a livello di condizioni delle auto.


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