“Guida Michelin Italia” 2016: tutte le stelle dei migliori ristoranti in Italia

//   14 dicembre 2015   // 0 Commenti

1 foto principale Guida Michelin 2016

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Michael Ellis, direttore internazionale Guida Michelin

Presentata la 61esima edizione della  Guida Michelin Italia 2016 presso Mercedes-Benz Center a Milano3 Guida Michelin Italia 2016 300x210

“L’Itala è una delle destinazioni più dinamiche e affascinanti del mondo è l’Italia”, così  si è pronunciato Michael Ellis, direttore internazionale delle Guida Michelin alla presentazione del 10 dicembre della 61esima edizione della  Guida Michelin Italia 2016 (presso Mercedes-Benz Center, azienda che ha come principale prodotto gli pneumatici), rivolta al turismo e alla gastronomia e che rappresenta il maggiore riferimento italiano per la valutazione della qualità dei ristoranti e alberghi a livello nazionale e internazionale.

5 Guida MIchelin Italian 2016 300x225E se l’idea originale di una guida utilizzabile dal turista venne nel 1896 ad André Michelin, fondatore col fratello Edouard dell’omonima azienda francese di pneumatici, “La prima pubblicazione ufficiale fu nel 1900” ha pronunciato Marco Do, capo della comunicazione Michelin, durane la conferenza di presentazione della Guida Michelin Italia 2016.

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Millefoglie di seppia e sauro con zuppetta di sedano, tartufi di mare e colatura di alici di Cetara - Gianni Esposito

Il principale giudizio di valutazione presente nella Guida Michelin è conferito attraverso l’assegnazione di stelle, da una fino al massimo di tre. L’aspetto di tali “stelle” è tuttavia più affine a quello di un fiore a sei petali. Va tenuto presente che le stelle Michelin non sono attribuite a uno chef ma allo stabilimento in generale in base alla pulizia dello stesso, alla qualità e ai servizi offerti.

6 Guida Michelin Italia 2016 300x225Alla presentazione sono state fatte alcune considerazioni sul ruolo degli ispettori “le stelle Michelin non si restituiscono. Per uscire o si downgrada la cucina o non si manda la scheda per dare l’autorizzazione alla guida.” ha affermato Marco Bo, rimarcando anche l’assoluto anonimato in cui lavorano gli ispettori per lasciar lavorare in serenità sia lo chef che il personale di sala quando ricevono la visita, per ciò “E’ uno strumento utile e pratico per chi viaggia, una fotografia che gli ispettori della Guida scattano ogni anno”.

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Open bar

La presentazione della Guida Michelin 2016  ha fatto accorrere moltissimi chef da tutta Italia per presenziare all’evento e non solo per il rito della fotografia di gruppo  tipo squadra di calcio in piedi ed accosciati: sono 24 le nuove ‘stelle’ inserite quest’anno nell’edizione 2016 della Guida Michelin.

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Consorzio del vino Brunello di Montalcino

La  Guida vede confermarsi al primo posto tra le regioni italiane la Lombardia (58 ristoranti stellati) e al secondo la Campania (37 con 3 ‘new entry’) davanti a Piemonte e Veneto (36).

1110 300x225Complessivamente l’Italia porta nella guida 334 ristoranti: 288 con una stella, 38 con due (con la novita’ di due nuovi, ‘Casa Perbellini’ a Verona e Gourmetstube a Mules in provincia di Bolzano) e 8 con tre. A confermare il massimo riconoscimento delle tre stelle sono ‘Piazza Duomo’ ad Alba, ‘La Pergola’ e ‘Le Calandre’ a Roma; ‘Osteria Francescana’ a Modena; ‘Enoteca Pinchiorri’ a Firenze; ‘Da Vittorio’ a Brusaporto; ‘Dal Pescatore’ a Canneto sull’Oglio, ‘Reale’ a Castel di Sangro.

Massimo Viglietti, chef (48″ © copyright Masha Sirago) e ligure doc, attualmente lavora presso l’”Enoteca al Parlamento di Roma”: clicca su Massimo Viglietti, chef (48″ © copyright Masha Sirago)

Alle ore 20 l’evento della presentazione Guida Michelin Italia ha raccolto intorno a sé moltissime persone  – rigorosamente a invito nominativo – per una grande cena offerta  da alcuni chef stellati che si son proposti di far volare alto le papille gustative di tutti i presenti, riuscendoci magnificamente: il “Risotto mantecato come una “bagna cauda” e tartufo bianco” di Giancarlo Perbellini (Piemonte), “L a barbajada alla milanese” di Davide Oldani (Lombardia), “Un sogno, un’emozione, l’uovo di sacco nel pollaio, la fonduta di Bitto dop, il tartufo della costiere dei Cech Alpi Retiche di Gianni Tarabini (Lombardia), “Carne cruda con humus di fagioli borlotti e cialda di polenta” di Giorgio Damini (Veneto), “Salumi” di Massimo Spigaroli (Emilia Romagna), “Millefoglie di seppia e sauro con zuppetta di sedano, tartufi di mare e colatura di alici di Cetara” di Gennaro Esposito (Campania), “Arancina” di Pino Cuttaia (Sicilia).  Per i dessert: “L’orto nel latte” di Gianni Tarabini, “Cocco, rhum e mais soffiato” di Giorgio Damini, “Cara mela: mousse di mela musona e caramello” di Massimo Spigaroli, “Sfogliatella napoletana” di Gennaro Esposito, “Cornucopia di cialda di cannolo con ricotta” di Pino Cuttaia.

12 Masha Sirago alla Guida Michelin 2016 225x300

Masha Sirago, scrittrice

La piacevole serata tra effluvi delle bollicine di champagne G.HMumm alternati ad Acqua Panna , caffè Lavazza e vino del Consorzio del Brunello di Montalcino mi ha fatto pensare alla straordinaria musica del grande compositore Luis Bacalov che nella breve videoregistrazione di 15 secondi ha sintetizzato il connubio “musica e vino”:  clicca su  “Musica e vino secondo Luis Bacalov” ((video 15″ © copyright Masha Sirago). E del Maestro Bacalov ho ascoltato in prima mondiale il 7 giugno scorso in Auditorium a Milano l’opera “Barbatelle, ovvero Una di vino commedia”, il cui libretto è scritto da Giancarlo Cignozzi, produttore di vino Brunello che nasce con le armonie musicali di Mozart, clicca su  “Barbatelle ovvero Una di vino commedia” prima esecuzione assoluta dell’opera di Luis Bacalov a Milano a tema Expo”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com – www.mashasiragowordpress.com


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