E’ sempre troppo tardi

//   4 giugno 2012   // 0 Commenti

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Siamo ancora davanti alla solita domanda? Ma i giudici che hanno condannato prima sono incapaci rispetto a quelli che hanno assolto oggi? La legge parla chiaro e sulla questione Bnl, oggi di proprietà di Pnb Paribas, l’ allora Governatore della Banca d’ Italia Fazio, Gaetano Caltagirone, Cimbri, insomma tutti quelli che per anni sono stati dipinti come truffatori che tramavano nell’ombra sono stati assolti dalle accuse, solo Sacchetti e Consorte di Unipol condannati a un anno e sette mesi.

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Non c’era reato nel cercare di mantenere BNL italiana, una delle nostre banche principali, ma una macchia fino ad oggi indelebile ha accompagnato per anni persone onorabili, fatto dimettere un Governatore come Fazio, che facendo il proprio dovere di primo banchiere d’ Italia cercava di mantenere una banca in mani italiane. Abbiamo visto come è andata a finire, anche le plusvalenze che i presunti rei avevano accumulato sono state loro riconosciute, ma con quei denari alcuni avrebbero potuto salvare le proprie attività imprenditoriali e potuto fare nuove iniziative che avrebbero creato occupazione, ma la giustizia in Italia ha tempi biblici. L’ altra operazione di quegli anni, dai più ricordati come quelli dell’estate del “quartierino” fu quella dell’ Antonveneta ceduta a Abn Ambro, sotto la guida degli olandesi la banca padovana perse 70mila clienti per la gioia delle locali Popolare Vicenza e Veneto Banca, anche quella la si voleva
mantenere italiana, forse furono commesse imprudenze, furono tirate per i capelli le formule finanziarie per arginare l’attacco degli olandesi i quali poi se ne andarono dal nostro paese con una plusvalenza di 3 miliardi di euro dopo aver accettato, nel giro di una notte l’offerta di
oltre 9 miliardi di euro che Monte Paschi rilanciò per riportare a casa Antonveneta, operazione che ancora oggi il Monte fatica a digerire. Come sempre il tempo è galantuomo come galantuomini sono stati considerati oggi gli uomini che volevano consolidare la forza italiana nel mondo
bancario, quello che ha causato la crisi economica planetaria ma che ha visto le banche italiane dimostrare tutta la loro solidità rispetto alle altre economie. Infatti in Italia nessuna banca è fallita, il Governatore di allora Antonio Fazio aveva visto giusto, cercare di mantenere il controllo del credito con forza per sostenere meglio l’economia italica fatta di piccole e medie imprese.

In tempi di globalizzazione una difesa è fare squadra e squadra la si fa quando gli interessi che si vogliono tutelare sono davvero quelli nazionali, salvaguardare le nostre specificità non significa chiudersi nella superata autarchia ma consolidare un sano nazionalismo si, quello fa parte dei doveri dei cittadini e soprattutto di chi ci governa e prende decisioni per noi, purtroppo abbiamo anche questo difetto siamo ammirati dal decisionismo dei governanti stranieri e temiamo quello dei pochi che in Italia hanno il coraggio delle proprie azioni. Quanti errori si dovranno commettere per cambiare registro ? Tardivamente si è posto rimedio ad un errore giudiziario, ma come sempre è successo di chiudere la stalla quando i buoi erano già usciti.


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