E se i carro armati…!?

//   19 novembre 2011   // 1 Commento

governo monti

Francesco Saverio Di Lorenzo Presidente ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS “CARPE DIEM, nata in Calabria, sodalizio che ha nel proprio DNA la cura della legalità e la crescita civile dei cittadini.

Autore del libro UNAVITA IN PRESTITO – COME D.I.A. COMANDA.

Qualcuno, commentando le rivolte e le repressioni che si stanno verificando in Siria, ha definito quel Paese come seduto su una polveriera.  Un paragone che potrebbe essere tranquillamente usato anche per il nostro di Paese.

L’Italia è seduto su un vulcano in perenne eruzione da decenni. La lava che esce dal cratere e che la montagna espelle dalle proprie viscere, è formata da disoccupazione, inflazione, precariato, riforme mancate, speranze disattese, futuro incerto e, dulcis in fundo, crisi finanziaria.

I partiti politici, in tutto ciò, hanno una responsabilità ben precisa e non possono cavarsela semplicemente lavandosene le mani. L’incarico affidato dal Capo dello Stato al neo Senatore Mario Monti, prima, e la fiducia che il suo Governo ha raccolto in Parlamento, dimostra inequivocabilmente l’inefficienza di una classe politica a gestire e decidere iniziative e programmi che andavano presi e proposti anzi tempo. Lo imponeva il senso di responsabilità, il ruolo Istituzionale e la delega in bianco che il popolo aveva affidato loro.

E’ vero, questo è un Governo che non è stato legittimato dal voto elettorale e non ha la caratura parlamentare, ma non abbiamo altro. La contingenza internazionale, le regole comunitarie, i mercati e la grave crisi economica, non ci offre altro.

Questo esecutivo, speriamo in pochi mesi,  potrà effettuare riforme serie e precise che diversamente non sarebbero state  pianificate e varate.

I tagli ed i sacrifici che saranno richiesti, in gran parte colpiranno il ceto medio ed i meno abbienti, come di solito. Si parla già di pensioni, patrimoniale, ICI, forse anche di prelievi forzati dai conti correnti bancari.

In Siria la situazione è a rischio. Il regime agisce pesantemente sulla popolazione, senza scrupolo alcuno. E se i carro armati una mattina uscissero dalle caserme italiane e si piazzassero sulle nostre strade?

Un paradosso, lo ammetto, da noi ogni cosa è asservito al potere politico, le giubbe non sono da meno. I nostalgici e forse anche quelli che non hanno vissuto la dittatura e l’imposizione violenta e generalizzata, dovranno attendere a lungo ed il loro sussulto  nazionale può aspettare ancora. Per fortuna, aggiungo, anche se in momenti di disperazione e scandali ci si aggrappa a tutto.

I cittadini saranno costretti a subire, non un Golpe militare, ma una bordata di tasse senza precedenti. I risparmiatori saranno tartassati e le famiglie dovranno farsi carico, ancora una volta, di portare fuori dai guai una nazione divisa anche nei simboli e dall’appartenenza ad un unico Stato.

Facciamo il tifo, allora, per Monti e per i suoi Ministri. Alcuni di loro hanno lasciato posti di primissimo piano e si stanno immolando per il bene del Paese, per tutti noi in un compito ad alto rischio di insuccesso.

Sarà deformazione professionale o perfido dileggio, ma non riesco proprio ad assonare il mondo della finanza o dei tecnici, come oggi va di moda definirli, al ruolo che non gli compete e che oggi sono stati chiamati ad assolvere. Banchieri, professori, prefetti, industriali e chi più ne ha più ne metta, tutti insieme formano una squadra, un èquipe chiamata a porre in essere programmi economici e progetti infrastrutturali di largo respiro con la pretesa di svolgere contemporaneamente una perequazione sociale tra la popolazione. Come si fa…?

Ottimismo e una buona dose di speranza non guastano mai!


Articoli simili:

1 COMMENT

  1. By Fedora, 24 novembre 2017

    Ottimo!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *