Drogati di testosterone: gli steroidi la nuova cocaina?

//   16 marzo 2012   // 0 Commenti

steroidi

Danni collaterali

Come tutti gli ormoni il testosterone non dà né rischi né effetti collaterali di nessun genere. Troppo bello per essere vero? Infatti, è vero solo nel caso in cui chi lo assume abbia una carenza da supplire. In tutti gli altri casi gli effetti possono essere perfino opposti a quelli desiderati. ”Se il bicchiere è quasi pieno e io lo riempio ancora, l’acqua fuoriesce, mentre se riempio un bicchiere vuoto non ci sono problemi, anzi”. La spiega così Emmanuele Jannini, andrologo e segretario generale della Società italiana di Endocrinologia. “Addirittura il rischio che viene più paventato, quello del cancro della prostata, sembra essere più probabile in un pazienze con poco testosterone rispetto a chi ne ha livelli nella norma”.

A che serve il testosterone

Il sesso? “Il testosterone”, spiega Jannini, “si comporta facilitandoci la vita. Forse la parte sessuale è la meno importante, nel senso che l’effetto è a livello di desiderio non di prestazioni. Agisce più tra le orecchie che tra le gambe“.

L’umore? “È la benzina dell’aggressività in senso positivo, quella che ci serve per alzarci dal letto la mattina. Si tratta di una dimensione che ci è essenziale. Una delle evidenze di carenza di testosterone è la depressione. L’industria farmaceutica vende antidepressivi a pacchi, ma noi endocrinologi ci rendiamo conto che molti dei soggetti depressi sono in realtà ipogonadici, non hanno cioè una sufficiente quantità di testosterone”.

Il fisico? “Non molti sanno che il testosterone è essenziale per combattere l’osteoporosi. Questo disturbo che rende le ossa più fragili siamo abituati a vederlo come un problema solo femminile ma non è così. Poi è anche un regolatore del rapporto tra massa magra e massa grassa“.

Ma chi li usa? “Prima noi eravamo abituati a pensare che fossero persone impegnate in attività sportive competitive di alto livello, dalle Olimpiadi alle grandi squadre. Oggi sappiamo che il consumo di steroidi anabolizzanti oltre agli sportivi riguarda il mondo delle palestre e del fitness, quindi coinvolge molto i giovani“. A parlare è Roberta Pacifici, direttore dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droghe dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha aperto un numero verde per rispondere a domande sul doping. ”La motivazione fondamentale dell’utilizzo in palestra”, sostiene Jannini, “è di ordine psicologico. Sono persone che non hanno fatto pace col proprio corpo e non sono neanche capaci di accettare la fatica che serve a costruirsi i muscoli che vorrebbero”.

In che forma vendono venuti e dove si trovano? “Questa tipologia di sostanze si può assumere sia per bocca sia tramite punture intramuscolo o gel da spalmare. C’è molto passaparola sui presunti mirabolanti effetti degli steroidi. L’acquisto avviene in genere via internet con un problema ulteriore”, precisa Pacifici che è anche direttore del reparto di Farmacodipendenze, tossicodipendenze e doping dell’Iss. “Le nostre indagini ci dicono che a fronte di prodotti-bufala dove non c’è dentro niente, ce ne sono altri che di principio attivo ne contengono, e anche in concentrazioni significative, ma la cui produzione non è assolutamente garantita“.

Come vengono usati? “Le dosi prese a scopo di doping sono anche 10-20 volte superiori a quelle utilizzate a scopo terapeutico in chi ha carenze di testosterone. Questo determina un’aggressione enorme al sistema ormonale“, spiega Pacifici. La somministrazione di solito segue un andamento up-down. Salgono con le concentrazioni fino ad arrivare alla concentrazione massima, poi si fermano, godono degli effetti positivi di questa scala e poi vanno a degradare fino a pulirsi”.

Cosa avviene durante questo procedimento? “Mentre sale la concentrazione il soggetto ha tutta una serie di effetti. Aumento dell’aggressività, della forza, ma nella fase culminante anche episodi di paranoia, allucinazioni e non raramente anche di aggressione sessuale, magari ai danni della ragazza o della compagna. Quando scende, il soggetto va incontro a una fase di depressione, perché la sostanza crea dipendenza, e si registrano anche tendenze suicide. C’è l’incapacità di affrontare la giornata in maniera normale, ci si sente privati di qualcosa di indispensabile per vivere”.

Che problemi dà l’abuso di steroidi? Francamente non si sa proprio da dove cominciare a elencarli: atrofia testicolare, impotenza, sterilità, cirrosi epatica, acne, ginecomastia (crescita del seno), edemi dovuti a ritenzione idrica, rottura dei tendini, tumore della prostata e la lista potrebbe continuare. Per tamponare gli effetti indesiderati si fa uso di altre sostanze. E che sostanze…  ”Per la ginecomastia usano il tamoxifene, il farmaco che usa nei tumori al seno, per bloccare la crescita”, racconta Pacifici. “Per l’acne antibiotici aggressivi, per l’atrofia testicolare, dovuta al fatto che l’assunzione di steroidi blocca la produzione endogena di testosterone, si usa l’HCG, ovvero la gonadotropina corionica, l’ormone della gravidanza. Per gli edemi dovuti alla ritenzione idrica usano i diuretici mentre per ovviare all’aumento di peso dovuto al fatto che la massa magra, sviluppata dagli steroidi, pesa di più della massa grassa, assumono la tiroxina e altre sostanze per dimagrire”. Ma non è finita. “Per alleviare la depressione a volte diventano cocainomani mentre per sopperire ai problemi di impotenza diventano tra i principali consumatori di Viagra“.

Come si torna indietro? “Serve tanta informazione seria sui danni che possono provocare queste sostanze e sul fatto che gli effetti millantati sulla massa muscolare si ottengono con dosi di sostanza tali da essere incompatibili con la salute degli altri organi. E poi appena si smette tutto torna come prima, a parte i danni che in alcuni casi sono irreversibili”, chiosa Pacifici. “Bisogna fare un’educazione a uno stile di vita che non richieda prestazioni esagerate in ogni momento e in cui non si sia indotti a immolare all’estetica la propria salute mentale e fisica“.

I dati e la tipologia di utilizzatore fanno sospettare che, così come è cresciuto enormemente negli ultimi anni il consumo di cocaina, che oggi tocca tutti gli strati sociali, anche per gli steroidi potremmo assistere a un’ulteriore diffusione. “Cresce l’utilizzo di sostanze mirato non a migliorare il corpo” sostiene Pacifici, “ma ad aumentare l’aggressività e le prestazioni a tutti i livelli: nel lavoro, nella vita sociale, nelle relazioni amorose e nello sport”.

A rendere ancor più paradossale il quadro c’è un ultimo dato. Mentre chi prende gli steoridi va spesso incontro a effetti avversi che sono l’esatto contrario di ciò che si voleva ottenere (crescita del seno, atrofiadei testicoli, impotenza), l’altro grosso problema, almeno in Italia è che “la stragrande maggioranza di coloro che avrebbero bisogno di assumere testosterone perché ne ha una carenza non lo fa”, avverte l’endocrinologo. Peccato, perché la somministrazione di testosterone a chi ne ha bisogno, conclude Jannini, “è una delle più grandi soddisfazioni per l’endocrinocolo: la persona cambia, viene fuori una reattività fantastica, la depressione scompare. Insomma, se usato bene in chi ne ha bisogno il testosterone è davvero miracoloso“.

Fonte: Panorama.it

 

 

 


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