Droga. Tossicodipendenti: Record di presenze nelle carceri liguri

//   1 marzo 2012   // 0 Commenti

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Per fronteggiare questa emergenza, il Sappe ha proposto di istituire un distaccamento di unità cinofile del Corpo di polizia penitenziaria, come già avvenuto in 7 altre regioni .
“Nelle carceri italiane il 25% circa dei detenuti è tossicodipendente ma in Liguria -sottolinea Martinelli con una nota- la percentuale schizza addirittura al 40%, la più alta in Italia. Se per un verso è opportuno agire sul piano del recupero sociale, è altrettanto necessario -afferma il segretario del Sappe- disporre di adeguate risorse per far fronte alla possibilità che all’interno del carcere entri la droga. Per questo auspichiamo si provveda ad istituire anche in Liguria, in analogia a quanto già avviene in altre regioni, un distaccamento di unità cinofile del Corpo di polizia penitenziaria”.
Martinelli ha poi ricordato che “la legge prevede che i condannati a pene fino a 6 anni di reclusione, 4 per coloro che si sono resi responsabili di reati particolarmente gravi, possano essere ammessi a scontare la pena all’esterno, presso strutture pubbliche o private, dopo aver superato positivamente o intrapreso un programma di recupero sociale” ma “nonostante ciò -denuncia il segretario del Sappe- queste persone continuano a rimanere in carcere”.
“Noi -conclude la nota- riteniamo sia invece preferibile che i detenuti tossicodipendenti, spesso condannati per spaccio di lieve entità, scontino la pena fuori dal carcere, nelle comunità di recupero, per porre in essere ogni sforzo concreto per aiutarli ad uscire definitivamente dal tragico tunnel della droga e, quindi, a non tornare a delinquere”.

 

Fonte: www.aduc.it


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