Disastro maltempo. Cinque Terre isolate e Toscana in ginocchio

//   27 ottobre 2011   // 1 Commento

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Genova hanno recuperato il corpo di una persona nelle acque antistanti Monterosso, una delle due ‘perle’ delle Cinque Terre devastate dall’alluvione di martedì. Non si sa, al momento, se si tratti del volontario disperso dall’altro ieri o di un’altra persona. La notizia del recupero del cadavere è stata data al campo base di Borghetto Vara da Giancarlo Moreschi, del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Genova.

- La procura di Massa ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo in seguito all’esondazione che ha causato due morti ad Aulla. Lo ha annunciato il procuratore Aldo Giubilaro, il quale ha spiegato che al momento non ci sono indagati. Scopo dell’inchiesta, di cui è titolare il pm Rossella Soffio, è capire se interventi nell’area del Magra possano aver avuto un ruolo nell’esondazione del fiume. Per questo la procura ha chiesto, anche ai cittadini, di mettere a disposizione filmati amatoriali sulle aree interessate prima e dopo l’alluvione. A Massa sono quattro le inchieste aperte per omicidio colposo sul territorio di Massa Carrara per danni causati dal maltempo dal 2003 ad oggi, con complessivamente 6 morti.
Notte difficile nelle zone dello Spezzino colpite dall’alluvione, ma ci sono già segnali di miglioramento della situazione, anche se permangono, come a Vernazza, difficoltà e problemi. Sono riprese, nonostante la nebbia e il buio, le operazioni di ricerca dei dispersi tra Brugnato e Borghetto Vara, nello Spezzino, epicentro della furia del maltempo che si è abbattuto sulla zona martedì scorso. A Monterosso il sindaco, Angelo Betta, ha riferito che si è lavorato tutta la notte per continuare nell’opera di pulizia del Paese dalle macerie. La situazione va migliorando con il passare delle ore, e anche qui continuano le ricerche dell’unico disperso.

“Abbiamo la fortuna – ha detto il primo cittadino all’ANSA – di avere in paese un’impresa che ha fornito ruspe. Continuiamo ad essere isolati, raggiungibili solo via mare, ma rispetto a ieri qui la situazione va migliorando”. La gente ha lavorato tutta la notte “con le pale, i picconi, persino a mani nude – ha aggiunto – ma abbiamo un grande numero di vigili del fuoco e di personale specializzato nei soccorsi. Siamo riusciti a evacuare a Sestri Levante i turisti e vi è una continua spola dei soccorsi con La Spezia”. Più difficile la situazione a Vernazza. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, i lavori di ripristino lì sono molto più complicati. Come a Monterosso, mancano elettricità, gas, acqua potabile. E non vi è la possibilità, al momento, di intervenire con ruspe e pale meccaniche per liberare dalle macerie il paese, che resta isolato.
Oltre 367mila metri cubi di pioggia, il doppio della capacità del lago del Vajont. E’ una tragedia della natura senza precedenti quella che ha messo in ginocchio Liguria e Toscana, le due regioni colpite dalla violenta ondata di maltempo che si sta portando dietro morti e dispersi, con centinaia di sfollati e danni per decine di milioni di euro.6280833934 a5949150251

Una vera e propria “Apocalisse”, come l’anno definita le persone che in poche ore hanno perso affetti, casa e lavoro. “Tributi molto dolorosi ai cambiamenti climatici”, come li ha definiti il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, commentando le immagini dei fiumi che straripano e delle Cinque Terre devastate dall’acqua e dal fango che hanno bloccato autostrade e ferrovie. Il bilancio ufficiale della Prefettura di La Spezia, al termine di una giornata di informazioni frammentarie e spesso in contraddizione fra di loro per le difficoltà di comunicazione e la mancanza di un coordinamento unico, è di sei morti – quattro in Liguria e due in Toscana. Le vittime liguri accertate fino ad ora sono tutte a Borghetto Vara, due donne e un uomo sorpresi da una colata di fango al piano terra della loro abitazione nel centro storico del piccolo comune spezzino e un’altra persona rimasta intrappolata tra le macerie della casa crollata a Cassana, frazione di Borghetto Vara.
Due invece le vittime nella Lunigiana, ad Aulla, una mamma sorpresa nell’auto portata via dalla piena del Magra, e un uomo, sorpreso dalla piena in uno scantinato-garage. Sette, sempre secondo i calcoli ufficiali della Prefettura di La Spezia, i dispersi, tutti nel Levante ligure. Ma quello che oramai assomiglia sempre di più a un ‘bollettino di guerra’ potrebbe essere peggiore, tant’é che la sala operativa della Protezione civile della Regione Liguria, nell’aggiornamento delle ore 18, parla già di sei morti soltanto nel Levante.
Numero che rischia di trovare una drammatica conferma con il passare delle ore. A Monterosso, patrimonio dell’Unesco violato dal maltempo, si cerca ancora il volontario visto sparire ieri pomeriggio, travolto dal fango e dall’acqua che l’hanno trascinato via mentre tentava di aprire alcuni tombini. Tre invece i dispersi a Vernazza, tra cui il gelataio e il venditore di souvenir del paese dove fango e detriti hanno raggiunto il primo piano delle abitazioni. Nel mare cristallino che ogni estate attira vip italiani e stranieri, con le star del cinema che fanno a gara per mostrare lo yacht più bello, si vedono galleggiare tra la melma marrone decine di barche alla deriva. “Monterosso non c’é più”, piange il sindaco di Angelo Betta, mentre la moglie del volontario disperso si aggira per la piazzetta del paese diventata una discarica a cielo aperto e ferma le ruspe. “Ma cosa fate? Mio marito potrebbe essere lì…”, si lamenta la donna aggrappandosi al lumicino della speranza. Impossibile raggiungere questo angolo di paradiso violato via terra. L’autostrada A12 è ancora chiusa, come la A15, e altre 24 strade provinciali. Tempi di riapertura ancora incerti, così come quelli della ferrovia, che resta interrotta almeno fino a venerdì, forse addirittura fino a domenica.


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