Dipar, spazio alle imprese private nei servizi per l’ambiente

//   5 febbraio 2012   // 0 Commenti

LORENZO FERRARA 225x300Lorenzo Ferrara, Presidente del Dipar e Presidente della Sezione Chimica Energia e Ambiente di Confindustria Taranto, ne è convinto: “Occorre superare ogni potenziale dicotomia tra sistema pubblico e privato nel campo dei servizi per l’ambiente, mirando a conseguire le migliori sinergie, anche in vista di un auspicabile ingresso di nuove risorse private nel settore dell’igiene urbana”.
L’ottica è quella dell’ottimizzazione degli interventi, indotta sia dalla “mission” del Distretto, sia, assieme alla stessa, da tutti gli adempimenti e le buone pratiche dettate dalla cosiddetta Green Economy. La sollecitazione a far sì che fra pubblico e privato si producano proficue sinergie è giunta nel corso di uno degli interventi dello stesso Ferrara nel corso della VII edizione di Mediterre, manifestazione tenuta a Bari e organizzata dall’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, in collaborazione con la Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali, dedicata ad autorità nazionali e locali, enti di gestione, istituzioni scientifiche, imprese ed associazioni che operano nella tutela delle risorse naturali e nella promozione dello Sviluppo Sostenibile.
Nel corso della manifestazione il Dipar, presente con un suo stand e forte del suo “osservatorio privilegiato “ – il Distretto, che ha sede in Confindustria Taranto, annovera circa 200 aziende del settore – ha portato il suo contributo di idee ribadendo soprattutto la necessità che le imprese private possano sempre più ritagliarsi uno spazio importante nei servizi per la tutela dell’ambiente, evitando – sempre in nome di quella ottimizzazione di cui si parlava in precedenza – sovrapposizioni inutili e dispendiose. “La nuova pianificazione in fieri- ha dichiarato a questo proposito l’ing. Ferrara- dovrà essere, sia per i rifiuti solidi urbani sia per i rifiuti contenenti amianto, occasione di semplificazione e razionalizzazione, evitando interventi pubblici in comparti ove sono già storicamente presenti le imprese private”.
Il DIPAR ha, inoltre, sollecitato gli Enti Pubblici ad accelerare i percorsi amministrativi per dare definitiva attuazione alle norme del GPP (Green Public Procurement) – Acquisti Verdi della Pubblica Amministrazione.
La kermesse barese – cinque giorni di intensi lavori nel corso dei quali si sono succeduti gli interventi di autorevoli esponenti del settore, fra i quali lo stesso Ministro dell’Ambiente Corrado Clini – è stata orientata, anche nell’edizione di quest’anno, a consolidare in Puglia uno spazio di incontro e di confronto, per la conoscenza, l’approfondimento e la diffusione di tematiche concernenti la conservazione e la valorizzazione delle aree protette, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, quale modello da perseguire anche attraverso la valorizzazione e la fruizione dei beni naturali, ambientali e culturali delle diverse aree del Mediterraneo ed il confronto tra le diverse realtà territoriali di tutto il bacino.


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