Dimmi cosa leggi…e ti dirò chi sei!

//   31 luglio 2012   // 1 Commento

Prima pagina Gazzetta dello Sport dopo la vittoria dell'Italia nel Mondiale '06

campioni 2006In Italia, è risaputo, sempre meno persone leggono i quotidiani.

Per renderci conto di questo costante allontanamento degli italiani dalla carta stampata, basta citare alcuni dati: in Italia il quotidiano più letto è la Repubblica, con circa 600.000 copie vendute ogni giorno. Al secondo posto troviamo il Corriere della Sera (580.00 copie) mentre è sorprendente la tiratura della Gazzetta dello Sport: “ben” 400 mila copie, niente male se paragonato alle altre testate. La “rosea” è riuscita persino a vendere più copie di tutti gli altri quotidiani nel glorioso anno del Mundialito (’82), nel quale riuscì a vendere quasi 3 milioni di copie.

Proprio di 3 milioni è la tiratura media giornaliera del quotidiano sportivo più diffuso in Spagna: “Marca”.

Per non parlare del generalista “Bild”, noto quotidiano tedesco, che vanta circa 5 milioni di lettori al giorno.

Ovviamente parliamo di quotidiani in versione cartacea. Grazie all’era Internet, infatti, si calcola che l’informazione possa raggiungere almeno il doppio del pubblico “pre-web“. La dimostrazione pratica l’ha fornita proprio la Gazzetta dello Sport il 10 Luglio 2006 (giorno successivo alla conquista dei Mondiali di calcio da parte dell’Italia di Lippi): in sole 24 ore si registrarono infatti più di 1 milione di visite al sito  web (www.gazzetta.it).

Se, come appurato, l’italiano medio legge poco (se non per niente) figuriamoci se ha mai provato a sfogliare un quotidiano estero… Costosi e reperibili soltanto nelle edicole delle stazioni e degli aeroporti, gli articoli della stampa straniera rimangono così ignoti alla stragrande maggioranza di noi.

Vediamo quindi come vivono le Olimpiadi di Londra alcune famose testate estere; scopriremo come le peculiarità di ogni nazione si riflettono sui titoli scritti a caratteri cubitali nelle prime pagine dei rispettivi giornali…dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei!

Iniziamo la nostra speciale rassegna stampa dai padroni di casa: la Gran Bretagna. Secondo voi di cosa mai potrebbe parlare “Sportinglife”, il più letto tra i siti web sportivi britannici? Ovviamente di…scommesse! “All bets are off! Bookie vow to refound” (Tutte le schedine sono nulle! I bookmakers, ora, devono rimborsarle). L’attenzione si focalizza dunque sulle scommesse postate sull’ultimo tedoforo: tra le varie opzioni contemplate, infatti, erano previsti Beckham e persino la famiglia Reale…ma non 7 ragazzi ignoti!

Proseguendo il nostro viaggio virtuale, attraversiamo la Manica e giungiamo nella romantica Francia, dove non poteva certo mancare una figura retorica degna de “Les fleurs du mal”: “Muffat n’a pas atterri” (Muffat non tocca terra). Con estrema sinteticità ed altrettanta efficacia, “l’Equipe” celebra così l’oro olimpico della nuotatrice francese.

Superando i Pirenei passiamo in Spagna dove protagonista di tutti i quotidiani è la clamorosa ed impronosticabile eliminazione della nazionale olimpica di calcio; dopo le sconfitte contro Giappone e Honduras (entrambe per 0-1) il quotidiano sportivo “As” ammette: “Espana baja de las nubes” (La Spagna cade dalle nubi); ma il ritrovato orgoglio calcistico spagnolo si spinge oltre: alla domanda “Debe ser el fùtbol deporte olimpico?” (il calcio deve continuare a rappresentare una disciplina olimpica?), ben il 72% dei lettori iberici ha risposto NO…non sarebbe stato meglio ammettere un flop dopo 6 anni di “dominio calcistico”?

Mettetevi comodi, adesso ci aspetta un lungo viaggio in treno…direzione Amsterdam. Il luogo comune che vorrebbe i “nordici” come popolazioni “fredde” trova riscontro nel gelido titolo dell’olandese “Telegraaf” che annuncia l’oro olimpico nel ciclismo femminile, surgelando sulla nascita qualsiasi abbozzo di emozione: “Marianne Vos pakt het goud”(“Marianne Vos prende l’oro”. L’entusiasmo è lo stesso di…un necrologio!

Orientando la nostra bussola verso Est attraversiamo la frontiera tedesca e sbirciamo tra le pagine del “Bildzeitung” (meglio noto come Bild). I tedeschi, come al solito, dimostrano una scarsa attitudine all’autocritica, preferendo ai problemi familiari, le crisi altrui. Appena saputo che la Germania avrebbe affrontato proprio l’Italia nelle semifinali di Euro 2012, la Bild si esaltava titolando: “Italianen, jetzt rechnen wir ab” (che potremmo tradurre con un poco letterale: “ora facciamo i conti”, riferendosi alla semifinale persa dai teutonici proprio nei Mondiali di Germania 2006). Dopo la sconfitta contro l’Italia di Prandelli per 1-2…vaneggiava con: “Wir Weinen” (“Gridiamo”) salvo poi godere della nostra sonora sconfitta in finale contro la Spagna: tutti i quotidiani tedeschi recavano in prima pagina la foto di Balotelli in lacrime, proprio lui che, con una doppietta, aveva demolito il sogno della Germania soltanto 2 giorni prima. Oggi dunque non c’è da stupire che aprano così la sezione sportiva: “Unwurdig: eklat nach spaniens Olympia-aus” (“Uno scandalo indegno per la Spagna olimpica”). Tutto questo per non guardarsi allo specchio e vedere alla voce “medaglie vinte alle Olimpiadi di Londra” uno scottante…”Zeru tituli“!

E’ il momento di attraversare l’oceano e volare in America, dove tutto è subordinato ad una parola: “Economia”. Proprio sul “The Economist” non si dà alcuna importanza alle decine di medaglie già vinte dagli USA, mentre il titolo più importante recita: “The Olimpic games are big business” (la frase è così arida ed esplicita da non meritare nemmeno la traduzione!).

Infine, finalmente, torniamo in Italia, patria dell’ossessione sportiva e dell’esagerazione; l’edizione domenicale (29-07-2012) della Gazzetta dello Sport celebrava, ovviamente, il trionfo azzurro nella scherma e nel tiro con l’arco: se sulla parte alta della prima pagina capeggiava una scritta non troppo grande (“Italia da record: 5 medaglie“), subito sotto, a caratteri cubitali, risuonava imponente una ripetizione: “ORO! ORO!“. Gioia comprensibilissima, un pò meno giustificabile risulta invece la copertina di ieri (Lunedì 30 Luglio 2012): il titolo di apertura è esagerato (“E’ un’Italia forza 7“) e viene subito smentito dall’articolo di fondo: “Federica affonda“…fortunatamente, però, a Londra, oltre al fidanzato e nuotatore Magnini, ci sono anche i…bagnini!


Articoli simili:

1 COMMENT

  1. By Janina Dan, 19 novembre 9067

    il più bell’articolo letto sullo sport dai tempi di Nadia Comaneci
    Jani

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *