Democrazia paritaria: parità di accesso alle cariche elettive

//   16 marzo 2012   // 1 Commento

paritacarica 300x227Il progetto “Doppia preferenza di genere” negli statuti regionali, proposto dalla Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) – al fine di riequilibrare la presenza femminile nelle assemblee elettive a tutti i livelli, nazionale, regionale e locale – sarà presentato, nel corso del convegno “Democrazia paritaria: parità di accesso alle cariche elettive”:

MARTEDI’ 20 MARZO 2012 – ORE 16.00 – PALAZZO VALENTINI – ROMA – SEDE DELLA PROVINCIA – SALA LUIGI DI LIEGRO

(PROGRAMMA DEL CONVEGNO IN ALLEGATO)

La Fidapa, ha infatti aderito, all’appello rivolto dall’ex Ministro per le pari opportunità Mara Carfagna, in occasione del via libera in consiglio dei ministri del disegno di legge in materia di doppia preferenza. Testo che, dopo essere stato approvato anche in commissione affari costituzionali, attende di essere discusso dalle Camere.

La doppia preferenza di genere è inoltre un esperimento di successo già applicato alle elezioni regionali della Campania, dopo l’avvenuta promulgazione della relativa legge regionale (L. n.4/2009), secondo la quale le donne elette all’interno del Consiglio regionale sono passate da due a quattordici su sessanta (dal 3,35% al 23,3%).

Anche l’Associazione per le pari opportunità Empatia, per proseguire il percorso di analisi e proposte in materia di scarsa rappresentante delle donne in politica – affrontato nel libro “Libera donna, libero Stato” – sostiene la Fidapa in questa battaglia.

Il tema della scarsa rappresentanza delle donne in politica deve diventare elemento essenziale per il futuro del nostro Paese.

Nei Paesi europei le donne sono più istruite e più qualificate degli uomini, eppure, se non a macchia di leopardo (Paesi scandinavi), non vengono riconosciute a livelli decisionali nella politica, in campo sociale ed economico.

Solo laddove alle donne siano riconosciuti e diritti fondamentali e di cittadinanza migliora la società nella sua globalità. Studi recenti dimostrano come un aumento dell’occupazione femminile potrebbe favorire l’aumento del PIL del 13% negli Stati europei dell’euro, del 22% in Italia e produrrebbe nuovi posti di lavoro.

DOPPIA PREFERENZA DI GENERE:

Per favorire parità di accesso alle cariche elettive, la Fidapa ha deciso di sostenere la proposta sulla “doppia preferenza di genere”, già presente nella legge elettorale n.4 del 2009 della Regione Campania, meccanismo normativo che prevede che l’elettore possa esprimere anche due voti di preferenza, ma in questo caso, una delle due preferenze espresse deve riguardare un candidato di sesso opposto al precedente.

Le elezioni per la Regione Campania, che si sono svolte nel marzo 2010, hanno mostrato gli effetti benefici dell’introduzione della doppia preferenza, collocando infatti la Regione al primo posto quanto a numero di donne elette nel Consiglio regionale (14 donne su 60 consiglieri pari al 23,3%), anche se si tratta di una presenza femminile ancora lontana dal realizzare quelle pari opportunità nella rappresentanza che la Costituzione ormai prevede.

Non può essere, poi, trascurato il ruolo che i partiti svolgono nella fase che precede il voto, fondamentale per una democrazia, che è rappresentata dalla selezione delle candidature. Nel nostro Paese, i partiti, in forza all’art. 49 della nostra Costituzione, contribuiscono “con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

La mancanza di trasparenza e l’assenza spesso di un collegamento reale con la base elettorale nella fase di scelta delle candidature incrina dunque proprio la funzione democratica dei partiti. Fondamentale è in questo senso l’autoregolamentazione dei partiti, alcuni dei quali hanno già intrapreso questa strada attraverso gli strumenti di pari rappresentanza all’interno degli organi di partito e nella scelta delle candidature, ma che ancora applicano queste regole con molte difficoltà e spesso con non poche contraddizioni.

Infine, non può negarsi che più in generale pesi un approccio culturale ancora distante dall’accogliere pienamente l’idea della parità dei sessi. Una parità che deve avere come base irrinunciabile la valorizzazione delle differenze di genere, risorsa indispensabile per una migliore società. In questa prospettiva, è quindi necessario che tutti i fattori evidenziati – strumenti elettorali, autoregolamentazione dei partiti, misure anche legislative che consentano di aiutare le donne nella gestione dei “tempi di vita e di lavoro” agiscano in sinergia attivando un processo circolare necessario a consentire che la parità di genere in politica, ancora lontana, possa realizzarsi senza produrre un appiattimento delle differenze di genere, ma consentendo a ciascuno, partendo dalle rispettive identità, di offrire il proprio contributo alla politica.

P E T I Z I O N E

Attraverso una raccolta firme la Fidapa chiede la seguente modifica negli statuti regionali, attraverso i sottoscrittori (una petizione per ogni Regione):

L’introduzione della “doppia preferenza di genere” nel sistema elettorale della Regione ……… con la presente formulazione:
“L’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome ovvero il nome ed il cognome dei due candidati compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.”

SCARICA IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

fonte: http://www.empatiadonne.it/index.php?option=com_content&view=article&id=184:progetto-e-petizione-qdoppia-preferenza-di-genereq-parita-di-accesso-alle-cariche-elettive-&catid=43:empatia-sostiene&Itemid=139


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