DEGUSTATORE DI CIOCCOLATO: un lavoro di abilità

//   21 maggio 2017   // 0 Commenti

sam-cioccolato

Mentre vado a caccia di curiosità tra le pagine di un giornale, quasi per magia, appare un titolo “calamita”: “cercasi degustatore di…(non posso dire il nome del famoso marchio, perché sarebbe pubblicità, quindi diciamo “cioccolata”… disponibile a viaggiare. Possiamo affermare che il 99,9% dei bambini e degli adulti ha sognato e ancora sogna di fare questo lavoro, se ne conoscesse l’esistenza. Vi sfido a trovare qualcuno che non lo ha mai desiderato, perché in tal caso dobbiamo “riprogrammarlo”. Leggo attentamente e penso: “Forse mi posso candidare fin da ora, anche se sono a corto di anni”. Allora chiedo a un “grande” di verificare (perché se lo facevo io stessa non mi prendevano sul serio) e… incredibile ma VERO! Un’agenzia di offerte di lavoro internazionale cerca assaggiatori, seri e preparati per visitare le produzioni e i punti vendita in tutto il mondo. Già il primo ostacolo: bisogna conoscere almeno due o tre lingue estere, fra le preferite il cinese e l’arabo. Però l’esperienza nel settore è parte della qualifica. Allora lo dico a mia sorella, la quale è già pronta ad abbandonare gli studi (elementari) per dedicarsi anima e corpo all’attività, con tutta la dedizione possibile. Dopo la diffusione dell’annuncio in classe, per proporre una candidatura di gruppo, emerge il secondo ostacolo, nato da una coscienza collettiva: “Contiene l’olio di palma, pericoloso per la salute!”.  Mi dico: “I grandi non sono coerenti, non è passato molto tempo da quando sui giornali c’erano pagine intere di pubblicità a favore dell’olio di palma e adesso si vantano di non usarlo!”. Allora prima ci prendevano in giro! Sarà per l’olio di palma che la famosa cioccolata è costretta a mettere annunci per trovare assaggiatori? No, non ci credo. Per un lavoro simile molti farebbero pazzie. Continuo a indagare su internet, così scrivo qualche mail per chiedere informazioni su questo lavoro e due mi rispondono che, ironia a parte, è un lavoro di grande professionalità con sbocchi internazionali, promosso ultimamente solo da alcune trasmissioni in TV.  E POI CI DICONO CHE LA TV FA MALE E NON SUPPORTA IL FUTURO DEI GIOVANI!!!

Purtroppo però sembra quasi certo che il cacao non sarà sufficiente per le richieste del futuro. La Cina e l’India lo stanno acquistando ovunque e le coltivazioni del Brasile sono decimate da un fungo dell’Amazzonia, introdotto illegalmente. Si chiama “bioterrorismo”.

Allora perché cercano gli assaggiatori di cioccolata quando mancherà il cacao? Quindi è un lavoro a termine!”.


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