Da oggi sul web .xxx, i nuovi domini a luci rosse regolamentati

//   8 settembre 2011   // 0 Commenti

domini a luci rosse

E’ stato approvato il dominio di primo livello .xxx, affine ai domini .com e .org che tutti conosciamo e destinato ai siti pornografici. Luci rosse dunque puntate su Internet, che da oggi ammette ufficialmente la sezione più hot del cyberspazio, avviando, dopo anni di attesa, l’attività di regolamentazione della Rete.

Dominio .xxx, dentro al quale dovrebbero andare a finire tutti i siti porno della Rete. Insomma ora il porno nel web avrà il suo distretto, una specie di quartiere virtuale a luci rosse.

L’autorità che si occuperà di regolamentare i siti porno di tutto il mondo avvierà oggi l’iter di registrazione dei nuovi domini “.xxx”, consultando dapprima i marchi e le società più note, quali potrebbero essere una Coca-Cola o una Microsoft, ma anche singoli ed Istituzioni, che potranno chiedere che quella denominazione sia esclusa dalla registrazione anche con il dominio “.xxx”.

Poi, toccherà alla prolifica industria del porno fare le sue offerte, evitando che qualche furbetto possa approfittarsi dell’occasione per rivendere la registrazione fatta. Infine, toccherà al largo pubblico accedere alla registrazione del proprio sito “hard”.

L’annuncio è stato fatto dalla ICANN (Internet corporation for assigned names and numbers), l’organismo californiano che si occupa di regolamentare i domini di tutto il mondo. La registrazione sarà invece a carico dell’ICM Registry.

E nella giungla della Rete si è pensato anche alla sicurezza, che sarà affidata a McAfee, perchè come è noto nel mondo del porno c’è molta più facilità di beccarsi virus e Malware.

La creazione di un dominio a luci rosse sarebbe finalizzata a facilitare il filtraggio dei contenuti ritenuti inadatti. Anche se da parte degli addetti ai lavori, nel senso dei produttori di pornografia, si teme la ghettizzazione.

Il paradosso è che nessuno degli operatori del settore sente il bisogno di questo nuovo dominio. Caso mai non ve ne foste accorti, la pornografia è già ben piazzata su internet con i domini .com, e l’idea di dover spendere per registrare i propri nomi commerciali anche sul dominio .xxx non piace a nessuno.


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