Da oggi lezioni gratis online. L’esperimento parte dall’Universita’ di Stanford

//   10 ottobre 2011   // 0 Commenti

lezioni online

Il fatto che l’istruzione di qualità, che è il presupposto indispensabile per immaginare un mondo migliore, sia cosìil corso costosa e riservata a così poche persone, e’ una realta’ ormai consolidata da anni. Ma da qualche settimana ,in vari Stati, e in particolare in Italia, gli studenti sono scesi in piazza, urlando, per il diritto allo studio e  per dire ”no” a tutti quelli che considerano l’istruzione un costo da tagliare.

In realta’ una risposta c’e’ a tutto questo. Una soluzione, emersa negli ultimi 6 anni, per permettere a chiunque di poter studiare seguiti dai migliori docenti sulla piazza e leggendo libri stando comodamente a casa: il tutto gratuitamente.

sebastian thrunSi tratta di una autentica rivoluzione didattica grazie a Sebastian Thrun, docente di Introduzione all’Intelligenza Artificiale dell’università di Stanfor, che stamane ha dato il via alla cosidetta “University of Everywhere”, l’università di ogni posto: l’esperimento forse più avanzato che mette alla prova l’istruzione abbattendo le mura degli edifici scolastici, oltrepassando i banchi e scavalcando le sedie per partire direttamente dal proprio pc di casa.

Il professor Thrun non sarà solo. Al suo fianco c’è Peter Norvig, 55 anni. L’obiettivo è creare dei campus virtuali dove il sapere è distribuito in rete, i libri di testo si leggono gratuitamente sui tablet e le lezioni sono ribaltate rispetto a quanto siamo abituati a fare da ormai due secoli.

In questo progetto Google ha un ruolo centrale perché saranno alcuni strumenti realizzati in collaborazione con il colosso informatico di Mountain View a rendere possibile la gestione di 140 mila studenti contemporaneamente: le loro domande e i compiti che ogni settimana avranno da fare per ottenere fra due mesi, se passeranno l’esame finale che si terra’ il 12 dicembre, un certificato di frequenza con un punteggio di valutazione. Non varrà come una laurea, quel pezzo di carta, ma le lezioni saranno le stesse di chi paga 50 mila dollari l’anno. C’è naturalmente un piccolo “problemino” che Thrun e Norvig non hanno ancora risolto: ovvero come impedire a qualcuno di fare i compiti al posto di un altro e quindi valutazione finali sballate. “Ma se supereremo questo ostacolo, l’istruzione cambierà per sempre”.

 


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