Da Duisburg un esempio di democrazia: il sindaco Sauerland mandato a casa dai suoi concittadini

//   15 febbraio 2012   // 0 Commenti

sauerland duisburg 300x224Nel luglio 2010 a Duisburg in Germania, nel corso della “Love Parade”, 21 persone persero la vita a causa di un momento di panico durante il quale la calca all’ingresso all’evento, ha causato lo schiacciamento della folla.
In seguito alla tragedia, in cui perse la vita anche l’italiana Giulia Minola, il sindaco di Duisburg, Adolf Sauerland, si era rifiutato di assumersi responsabilità per l’accaduto, scaricando tutto sui suoi subordinati, che avrebbero autorizzato l’evento apparentemente mal organizzato.
Il malcontento tra i suoi concittadini si era palesato subito dopo gli eventi del luglio 2010, quando in diverse occasioni Sauerland era stato contestato pubblicamente attraverso fischi e lancio di oggetti. Un malcontento che la gente di Duisburg ha deciso di mostrare anche a livello politico, attraverso un referendum che ha mandato a casa il sindaco della citta’. Circa 130mila persone hanno votato contro di lui: in una città che é solita disertare le urne, stavolta il 41,6% degli aventi diritto ha espresso la propria opinione.
Nonostante le indagini siano ancora in corso con 17 persone segnate nel registro degli indagati, i cittadini di Duisburg hanno voluto far sentire la propria voce, emettendo un giudizio inappellabile con un esempio di democrazia senza precedenti.


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