“Storia dell’opera italiana” di Fabrizio Dorsi e Giuseppe Rausa, presentato al Conservatorio di Milano

//   13 marzo 2017   // 0 Commenti

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Martedì 7 febbraio alle ore 18 nella Sala della Biblioteca del Conservatorio “G.Verdi” di Milano si è tenuta la presentazione del libro “Storia dell’opera italiana” di Fabrizio Dorsi e Giuseppe Rausa, relatore Quirino Principe.

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Giuseppe Rausa, Quirino Principe, Fabrizio Dorsi

Due volumi di agevole lettura per ricostruire oltre quattro secoli di storia dell’opera in musica, dal primo fiorire in Italia alla rapida diffusione in tutta Europa, fino al trionfo come genere di spettacolo principe e al malinconico, ma forse non inevitabile declino.

Il testo, già pubblicato in un solo volume nel 2000 da Bruno Mondadori, ritorna, ampliato in questa seconda edizione, nonchè suddiviso in due distinti volumi: il primo, redatto da Fabrizio Dorsi, ha per oggetto il Seicento e il Settecento mentre il secondo, a cura di Giuseppe Rausa, tratta il periodo che va dal 1800 al 2015.

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Fabrizio Dorsi e Giuseppe Rausa

Ho avuto il piacere di incontrare i due autori nei giorni successivi alla presentazione e così  farmi raccontare di persona il loro sentire e le motivazioni che li hanno spinti a scrivere e cimentarsi in questa avventura, oserei dire, a ritroso nei secoli. Lo raccontano nel video qui di seguito:

Fabrizio Dorsi e Giuseppe Rausa sulla “Storia dell’opera italiana”, Biblioteca del Conservatorio “G.Verdi”, Milano (10’57″ © copyright Masha Sirago) :clicca su https://www.youtube.com/watch?v=bioeFdvlG2g

I due volumi, già presentati in varie, autorevoli sedi (Conservatorio Verdi, Milano; Conservatorio Dall’Abaco, Verona; Amici della Lirica, Piacenza; Teatro Morlacchi, Perugia; Festival Caffeina, Viterbo), ripercorrono le tappe di un percorso plurisecolare in maniera accattivante anche per i non addetti ai lavori.

Per i primi duecento anni si prende in esame il teatro d’opera nel suo complesso, tenendo presente che la musica è solo una delle componenti, e non necessariamente la più importante, mentre è l’intera rappresentazione a essere valutata. Si dedica quindi spazio anche alla trattatistica, al sistema produttivo, al dibattito teorico, alla vocalità, senza tralasciare la librettistica e inquadrando il tutto nel più ampio contesto culturale e letterario.

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Conservatorio

Nel tracciare la storia dell’opera degli ultimi due secoli si è, invece, concentrata l’attenzione su due aspetti. In ambito musicale si è preso in esame il valore delle singole partiture, lasciando in ombra altre componenti. Ne è scaturita una descrizione minuta dell’evoluzione del linguaggio lirico nei suoi differenti stadi musicali (belcanto fiorito, vocalità spianata, parola scenica, declamato lirico) e teatrali (il lungo cammino verso il realismo scenico), stadi riscontrati e fatti emergere dall’esame delle singole partiture cronologicamente ordinate. Tale metodo analitico (che approda parallelamente a una sorta di vasta guida all’ascolto) ha consentito inoltre di porre sotto i riflettori numerosi lavori dimenticati. In ambito storico si sono invece ridotti al minimo i riferimenti biografici, mentre si è cercato di illuminare i complicati rapporti esistenti tra mondo operistico e storia politico-sociale, o, meglio, tra melodramma e questione nazionale nell’Ottocento e tra decadenza della lirica e sua progressiva sostituzione con altre forme espressive (il cinema, il rock) nel Novecento.

Nel periodo 1950-2015 la produzione di melodrammi si è drasticamente ridotta, mentre il repertorio ha “usurpato” gli spazi occupati un tempo dalle novità. In questa fase il teatro musicale, aggredito dalla poetica seriale, attraversa una “lunga notte” e viene sostituito dallo spettacolo cinematografico. La rivoluzione del 1989 implica il tramonto di un’era di sperimentazioni teatrali che lentamente scompare nella dissolvenza incrociata degli anni novanta, per lasciare il posto a una realtà musicale che, progressivamente, cerca di riallacciare i legami con il teatro lirico della tradizione, con particolare riferimento all’era pucciniana.

Biografie:

Fabrizio Dorsi è stato direttore del Conservatorio di Piacenza; attualmente insegna al Conservatorio di Milano. Come direttore d’orchestra ha contribuito alla riscoperta di numerose partiture  su CD/DVD. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, riguardanti prevalentemente l’opera italiana del XVIII secolo.

Giuseppe Rausa insegna pianoforte presso il Conservatorio di Piacenza. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi, una monografia su Robert Schumann (Mursia, 1992), una Introduzione a Verdi (Bruno Mondadori, 2001) e il volumetto su Robert Schumann edito da Skira in allegato al Corriere della Sera (2007). Nell’ottobre 2005 è la volta di un Dizionario della musica rock in due volumi (Europa-Usa) per la Rizzoli. Giornalista pubblicista dal 1985 e storico del cinema, ha scritto in tale ambito centinaia di articoli, nonchè un libro su Fred Zinnemann (Nuova Italia, 1985); online sono presenti un saggio su Kubrick (2001) e uno su Hitchchock (2016). Attualmente lavora a un’enciclopedica Storia del cinema italiano. La sua attività è documentata su www.giusepperausa.it.

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Masha Sirago, scrittrice

Masha Sirago, foto e video © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com

Renato Bruson: intervista-conversazione, dal palcoscenico della lirica al collezionismo di opere d’arte dell’Ottocento: http://www.mondoliberonline.it/renato-bruson-intervista-conversazione-dal-palcoscenico-della-lirica-al-collezionismo-di-opere-darte-dellottocento/49045/

“Museo Rentata Tebaldi” a Busseto: quando il mito trova casa: http://www.mondoliberonline.it/museo-renata-tebaldi-a-busseto-quando-il-mito-trova-casa/41845/.

Il “Museo Renata Tebaldi” a Milano nelle vetrine degli stilisti Dolce&Gabbana in via della Spiga: http://www.mondoliberonline.it/il-museo-renata-tebaldi-a-milano-nelle-vetrine-degli-stilisti-dolcegabbana-in-via-della-spiga/59606/

“Vatel” di Marco Tutino, prima esecuzione assoluta al Teatro Dal Verme con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali: http://www.mondoliberonline.it/vatel-di-marco-tutino-prima-esecuzione-assoluta-al-teatro-dal-verme-con-lorchestra-i-pomeriggi-musicali/51077/


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