Da Atene 1896 a Londra 2012

//   12 agosto 2012   // 2 Commenti

Atene 1896 - Londra 2012

Atene 1896 Londra 2012Ora che i Giochi olimpici di Londra 2012 sono terminati, non prima del consueto epilogo scenografico e della classica maratona, proviamo a trarre un bilancio di questa XXX Olimpiade.

Per cosa verranno ricordate le Olimpiadi di Londra 2012? Per rispondere a questa domanda occorre prima tuffarsi nel passato cercando di ripercorrere le 29 precedenti edizioni dei Giochi olimpici. Mettetevi comodi dunque, il percorso da Atene a Londra non è breve, così come non sarà facile descrivere 116 anni di storia in poche righe, ma ci proveremo scoprendo curiosità divertenti: in primo luogo la “strana” regola che vede il paese ospitante vincere molte più medaglie rispetto all’edizione precedente…

ATENE 1896: è la prima Olimpiade dell’era moderna, voluta ed ispirata dai principi di De Coubertin, accanito sostenitore del “dilettantismo sportivo” e passato alla storia soprattutto per la sua massima: “importante è partecipare, non vincere”. Le nazioni partecipanti furono solo 14 e dei 241 atleti, ben 169  erano greci. Il prezzo dei biglietti per assistere alle gare erano di sole 2 dracme, mentre è incerta la presenza di italiani ad Atene, l’unico dato ufficiale ci dice che il primo atleta della nostra penisola fu Giuseppe Rivabella (tiro con l’arco). Gli Stati Uniti d’America vinsero la classifica del medagliere con 11 ori (in quella che sarà la prima di 15 storiche vittorie) mentre la Grecia conquistò il maggior numero di medaglie: 46.

PARIGI 1900: è la prima Olimpiade aperta alle donne; arriva in Francia la prima medaglia italiana, con l’oro di Antonio Conte (maestro di sciabola), l’Italia chiuderà con 4 medaglie totali, di cui 2 ori mentre la Francia, padrona di casa, vince il medagliere con la carica di 101…medaglie. I Giochi si riveleranno un disastro per l’incredibile durata di 6 mesi. Al posto delle medaglie furono regalati libri ed ombrelli, mentre tra gli sport vi era anche…il tiro al piccione vivo!

SAINT LOUIS 1904: la pessima organizzazione e lo scarso interesse che caratterizzarono questa edizione statunitense, misero a serio repentaglio la prosecuzione stessa delle Olimpiadi quadriennali. Dopo le prime, tragiche esperienze con il razzismo del Ku Klux Klan, non c’è da stupirsi che in America si siano svolti, durante le Olimpiadi, le c.d. “Giornate Antropologiche”, dei giochi sportivi dedicati alle “razze” ritenute inferiori (pigmei, amerindi, Inuit, mongoli) che avevano il poco celato obbiettivo di ridicolizzare gli atleti partecipanti. Gli USA stravinsero il medagliere guadagnando 77 delle 95 medaglie d’oro messe in palio. Per problemi logistici, soltanto 12 nazioni parteciparono ai Giochi di Saint Louis, tra queste non vi era l’Italia.

LONDRA 1908: la prima delle 3 olimpiadi londinesi verrà ricordata per la storia di Dorando Pietri, umile garzone italiano, che entrò nello stadio di Londra, dopo aver distanziato i suoi inseguitori di ben 10 minuti a seguito di 42 km di maratona, e cadde più volte stremato dalla fatica; riuscì comunque a tagliare per primo il traguardo ma fu squalificato perchè accettò l’aiuto di un giudice per rialzarsi in piedi. Oltre al Tiro della fune ed alla Pallacorda, da annoverare il primo torneo di calcio olimpico per nazionali, vinto dal Regno Unito che con ben 146 medaglie giunse prima nel medagliere (l’Italia vinse solo 4 medaglie).

STOCCOLMA 1912: le Olimpiadi svedesi sono quelle delle innovazioni, della “tecnologia”: qui furono infatti utilizzati per la prima volta il cronometraggio elettrico, il fotofinish e le corsie disegnate sulle piste di atletica. La Svezia fu beffata: con 65 medaglie (di cui 24 d’oro) giunse seconda alle spalle degli statunitensi che avevano conquistato due medaglie in meno (63) ma una d’oro in più (25)…è l’inizio di un ventennio monopolizzato dagli States; per l’Italia solo 6 atleti sul podio. E’ la prima Olimpiade per il “pentathlon”, disciplina ora scomparsa.

BERLINO 1916: i Giochi della VI Olimpiade si sarebbero dovuti svolgere nell’attuale capitale tedesca, ma vennero annullati a causa dello scoppio della 1° Guerra Mondiale.

ANVERSA 1920: le Olimpiadi furono assegnate al Belgio come omaggio ad una della nazione più devastate dalla primo conflitto mondiale, pertanto furono escluse le “perdenti” Austria, Ungheria, Bulgaria, Turchia e, ovviamente, Germania. Gli strascichi della Guerra ebbero come conseguenza uno spaventoso aumento delle gare di “tiro” tanto che su tutti i giornali dell’epoca si poteva leggere: “Si è sparato più ad Anversa che durante la Guerra”! E’ la prima Olimpiade in cui gli italiani vestono d’azzurro. Curioso il caso della nostra pallanuoto: si rifiutò di terminare la gara perchè l’acqua era…troppo fredda! Il medagliere vide trionfare gli USA con 95 medaglie, buona la prestazione dei primi azzurri piazzati al 7° posto con 23medaglie (di cui 13 d’oro), mentre “stranisce” il numero 36 alla voce medaglie vinte per i padroni di casa, che a Stoccolma ne avevano vinte solo 6, ben 30 in meno!

PARIGI 1924: fu l’ultima Olimpiade sotto la dirigenza di De Coubertin; la Germania decise di non parteciparvi per l’annosa protesta inerente la regione Ruhr. Per la prima volta vengono rappresentate ai Giochi anche nazioni dell’Asia, dell’Africa e del Sud-America. Gli USA sfiorano quota 100 vincendo il medagliere con 99 podi, l‘Italia è invece , per la prima di otto Olimpiadi concluse in questa posizione. Anche stavolta i padroni di casa, la Francia, “sorpresero” tutti con un 3° posto che nell’edizione precedente poteva solo sognare (8°).

AMSTERDAM 1928: per la prima volta nella storia delle Olimpiadi si assiste alla classica passerella, in auge anche oggi, che vede sfilare prima gli atleti ellenici, poi tutti gli altri ed infine il paese ospitante; anche il rito dell’accensione della fiaccola olimpica diviene, d’ora in poi, la prassi. E’ anche la prima Olimpiade ad essere sponsorizzata, da chi?…ovviamente dalla Coca-Cola! Gli USa vincono il medagliere con 56 medaglie, l’Italia è ancora 5° con 19 medaglie, lo stesso numero dei podi olandesi, che raddoppiano così il bottino di Parigi.

LOS ANGELES 1932: è l’Olimpiade degli errori: nella “3.000 siepi” i giudici fanno correre gli atleti per un giro in più del previsto; sempre i giudici si distraggono e non vedono un lancio del giavellotto che sarebbe valso il bronzo all’atleta francese dal tragicomico cognome Noel…una volta è Natale! Persino le corsie della pista di atletica non sono regolari: nei “200 piani” c’è chi correrà 198 metri, chi addirittura 201. Inutile parlare del 5° successo consecutivo dei momentanei padroni di casa, và invece annoverato il 2° posto dell’Italia nel medagliere con ben 36 medaglie (ancora, purtroppo, attuale record azzurro di podi). Il “merito” di quest’improvviso explois si deve al “dilettantismo di Stato” imposto da Benito Mussolini: gli atleti avrebbero potuto allenarsi senza preoccuparsi di lavorare, sovvenzionati, com’erano, dallo Stato italiano; il 2° posto rimarrà il miglior piazzamento dell’Italia alle Olimpiadi, mai nemmeno eguagliato.

BERLINO 1936: è l’Olimpiade strumentalizzata da Hitler per scopi propagandistici, grazie anche alla fresca invenzione della TV che copre dunque per la prima volta parte dei Giochi. Dell’edizione tedesca si ricorderà soprattutto la leggenda seconda la quale Hitler non degnò del suo saluto il 4 volte campione di colore Jesse Owens. Ormai non vi stupirete nemmeno voi scoprendo che la Germania vinse, prima ed unica volta nella storia dei Giochi, l’Olimpiade in patria…l’Italia, invece, sfiorò il podio giungendo con il record di 8 ori che durerà 24 lunghi anni; è di questa edizione il primo ed unico successo olimpico per la nazionale di calcio azzurra, così come è qui che esordisce Edoardo Mangiarotti, tutt’oggi l’italiano più medagliato di sempre, nella storia dei 5 cerchi.

TOKIO 1940: i Giochi della XII Olimpiade si sarebbero dovuti svolgere nella capitale del Giappone, ma furono “dirottati” ad Helsinki a causa della 2° guerra sino-giapponese; neanche in Finlandia, però, fu possibile iniziare i Giochi poichè nel Settembre del ’39 la Germania invase la Polonia dando vita alla 2° Guerra Mondiale.

LONDRA 1944: la seconda edizione britannica non si svolse nel ’44 perchè la Guerra era ancora viva e i pronostici di guerra-lampo erano stati tristemente contraddetti.

LONDRA 1948: l’attesa dei londinesi non fu lunga e, nel 1948, poterono finalmente ricominciare i Giohi che, “ovviamente”, non videro invitati nè Germania nè Giappone. Le Olimpiadi si svolsero dunque nella difficile atmosfera del dopoguerra e videro per l’ultima volta l’inclusione dei “Concorsi d’arte” (musica, pittura, scultura, architettura e letteratura). Gli USA tornano sul tetto dell’Olimpo con 84 medaglie, l’Italia torna al solito 5° posto mentre è deludente la prestazione della Gran Bretagna, solo 12°, che comunque raddoppia il suo bottino di medaglie vinte nel 1936. Da ricordare i fratelli D’Inzeo (Piero e Raimondo) che hanno esordito a Londra per smettere di cavalcare soltanto 8 edizioni dopo, nel 1976!

HELSINKI 1952: fu questa l’Olimpiade migliore dal punto di vista organizzativo e cercò, attraverso la sua impronta ellenistica, di diffondere un clima di pace e distensione. L’Unione Sovietica fece la sua prima comparsa dopo l’edizione del 1912, nella quale partecipò con il nome “Russia”. Ennesima vittoria statunitense con 76 podi, con l’Italia che, manco a dirlo, si ripete .

MELBOURNE 1956: è la prima edizione australiana; è l’Olimpiade, per dirla con le parole del compianto Mario Gismondi,“dei canguri e della disorganizzazione”. E’ la prima Olimpiade vinta per l’Unione Sovietica che si aggiudicherà ben 6 delle successive 9 edizioni. L’Italia…indovinate un po’…è ancora !

ROMA 1960: finalmente la fiamma olimpica sbarca in Italia illuminando la città eterna conferendo a Roma un antico sapore imperiale, degno di questa cornice indimenticabile…per quanti abbiano avuto la fortuna di viverla in prima persona. A soli 18 anni l’allora ignoto Muhammad Ali vince l’oro nella categoria di pugili medio-massimi, proprio davanti a migliaia di italiani in delirio; nonostante l’aggravarsi del morbo di Parkinson,  il pugile di Louisville è voluto essere presente alla cerimonia inaugurale di Londra 2012. L’Italia, spinta dal tifo di casa (per non dire dai soliti favoritismi riservati al Paese organizzatore), sale per la 2° ed ultima volta sul podio conquistando il bronzo nel medagliere grazie al record nazionale di 13 ori che, come quello precedente di 8, sarà destinato a durare per altri 24 anni. Il medagliere sarà vinto dall’URSS.

TOKIO 1964: è la prima Olimpiade asiatica; è qui che fa il suo esordio il judo, ovviamente dominato dai nipponici. Le Olimpiadi furono seguite in diretta da ben 1.200 giornalisti, fatto eccezionale per l’epoca. I numerosissimi record infranti convinsero il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) a svolgere esami antidoping più accurati. Mentre USA (1°) e Italia (5°) tornano ai posti di competenza, il Giappone (a conferma della regola iniziale) sale sul gradino più basso del podio facendo rilevare un + 11 alla voce medaglie vinte (29) rispetto all’edizione precedente (18).

CITTA’ DEL MESSICO 1968: è l’Olimpiade caratterizzata dalle agitazioni studentesche del ’68. Il doping di cui si parla è quello del tartan (speciale materiale sintetico utilizzato per la 1° volta in Messico per sostituire l’asfalto delle precedenti piste olimpiche) e dell’altitudine (Città del Messico è situata ben 2.500 metri sopra il livello del mare) che ha ribbatezzato l’edizione sessantottina come “l’Olimpiade dei collassi”. I Giochi furono dominati dai “negri” (così venivano chiamati nelle cronache dell’epoca) con la storica protesta di Tommie Smith e John Carlos, che sul podio esibirono il pugno guantato di nero in segno di protesta da parte del Black Power; intanto il Sudafrica pativa le peggiori conseguenze dell’apartheid… Il medagliere fu vinto dai soliti USA, mentre fu a dir poco disastrosa l’avventura degli azzurri in Mexico, solo 13esimi con la miseria di 3 ori.

MONACO DI BAVIERA 1972: il motto inventato per la 2° Olimpiade tedesca, “The Happy Games”, fu subito smentito dal tristemente noto “massacro di Monaco”, nel quale un commando di terroristi palestinesi uccise 11 atleti israeliani. Tra i “bei ricordi” troviamo invece il record di Mark Spitz (nuotatore americano) che vinse 7 ori in 8 giorni. L’Unione Sovietica (con 99 podi) vinse il medagliere grazie anche a “The most controversial game in international basketball history“, una storia troppo lunga (anche se in realtà si gioca su 3 secondi netti) che meriterebbe un capitolo a parte…L’Italia finì 10° con sole 18 medaglie, mentre la Repubblica Democratica Tedesca (66) e la Germania dell’Ovest (40) avrebbero potuto persino superare i russi se avessero partecipato sotto un’unica bandiera.

MONTREAL 1976: i Giochi della XXI Olimpiade videro l’assenza di tutte le nazioni africane (tranne Senegal e Costa d’Avorio) per protesta nei confronti dell’apartheid. La costruzione degli impianti si rivelò un fallimento last-minute e per nulla low-cost, tanto che per 30 anni i cittadini della metropoli canadese sono stati costretti a pagare un’imposta appositamente creata per recuperare il denaro sprecato. Con 125 medaglie, fu ancora l’Unione Sovietica a vincere il medagliere, con l’Italia addirittura 14°; i padroni di casa finirono al 27° posto ma vinsero comunque 11 medaglie contro le 5 di Monaco’72.

MOSCA 1980: all’edizione russa parteciparono soltanto 70 nazioni poichè al boicottaggio USA si aggiunsero ben 65 Paesi contrariati dall’invasione sovietica dell’Afghanistan. E’ a Mosca che l’indimenticabile Pietro Mennea compie l’assurda impresa di vincere l’oro nella corsa dei 200 metri piani. Senza la concorrenza statunitense l’Unione Sovietica stabilì l’attuale record di medaglie vinte da un Paese in una singola edizione delle Olimpiadi: ben 195, di cui “solo” 80 del metallo più pregiato. L’Italia, al solito 5° nel medagliere, rappresentò la migliore prestazione dei Paesi dell’Ovest.

LOS ANGELES 1984: la 3° Olimpiade su suolo statunitense ricevette il “contro-boicottaggio” non solo dell’URSS, ma dell’intero blocco sovietico (ad eccezione della sola Romania, incredibilmente 2° nella classifica finale del medagliere) nel bel mezzo della Guerra Fredda. Gli USA salirono ben 174 volte sul podio ma fu il record di 83 ori la “rivincita” sui primati di Mosca. Il solito 5° posto azzurro fu stavolta premiato dal record, ancora attuale, di ori italiani: 14 sulle 32 medaglie complessive. Da ricordare anche l’ottimo ritorno della Cina (scomparsa dai Giochi dal ’48) che concluse 4°.

SEUL 1988: la seconda Olimpiade asiatica ebbe come scenario la capitale della Sud-Corea, con l’ovvia conseguenza dell’esclusione della Corea del Nord, eterna rivale. Fu rinominata “l’Olimpiade del doping” soprattutto per lo scandalo che revocò (3 giorni dopo l’assegnazione) la medaglia d’oro nei 100 metri al canadese Ben Johnson (record con 9,79 secondi). Nasce qui il Taekwondo olimpico che, a distanza dei ricorrenti 24 anni, ha portato un italiano (Carlo Molfetta) sul tetto dell’Olimpo a Londra 2012. Il medagliere sarà vinto dall’Unione Sovietica con 132 medaglie, all’Italia un misero 10° posto con soli 14 podi. La Corea passa dal 10° posto di 4 anni prima (19 medaglie) al 4° posto nell’edizione di casa (33 medaglie).

BARCELLONA 1992: nella 25° edizione delle Olimpiadi si assistette ad un boom di partecipazioni, con le nazioni coinvolte che passarono da 159 (Seul) a 172 includendo il numero record di 9094 atleti. Il medagliere è stato vinto dalla c.d. Squadra Unificata comprendente i Paesi dell’ex-Unione Sovietica che decisero di gareggiare sotto la bandiera olimpiaca; gli USA giunsero 2° con sole 4 medaglie in meno dei rivali dell’Est (108 contro 112). L’Italia concluse 12esima mentre la Spagna vinse quasi più medaglie (22) a Barcellona che in un secolo di Olimpiadi (26).

ATLANTA 1996: l’ultima edizione statunitense si è svolta nello stato della Georgia ed ha visto l‘esordio ufficiale per ben 12 Paesi diversi dell’ex-URSS. Inizialmente le Olimpiadi del centenario (1896) dovevano tenersi ad Atene, madre dei Giochi, ma la scelta ricadde “stranamente” sulla città sede dello sponsor ufficiale, ancora una volta…la Coca-Cola. La festa dello Sport fu rovinata dall’attentato che causò una vittima nel villaggio olimpico a seguito della deflagrazione di un ordigno. Gli USA, padroni di casa, tornarono alla vittoria dopo 8 anni di astinenza mentre l’Italia si dovette accontentare di un buon 6° posto (migliore piazzamento nelle ultime 7 edizioni, compresa Londra 2012), anche grazie alla magistrale prestazione di Yuri Chechi, oro negli anelli.

SYDNEY 2000: l’ultima Olimpiade del 2° millennio è considerata la migliore di tutte le precedenti, in termini di organizzazione, togliendo così l’onta del disastro di Melbourne ’56. Le nazioni partecipanti sarebbero state 200 se l’Afghanistan non fosse stato escluso per le sue leggi discriminatorie nei confronti delle donne, in ambito sportivo. Gli USA vincono ancora con 91 medaglie, l‘Italia, con 36, si piazza 7° mentre l’Australia termina 4° con 58 podi, 17 in più di Atlanta. E’ nella terra dei canguri che la canoista tedesca ma naturalizzata italiana, Josefa Idem, giunge all’apice della sua carriera, lunga 8 Olimpiadi (1984-2012), con l’oro nel K1.

ATENE 2004: è la prima edizione a cui partecipano più di 200 nazioni (201) e più di dieci mila atleti (10.625). Se lo slogan, “One World, One Dream“, si riferiva ad un’agognata unità del Mondo, le cerimonie d’inaugurazione e di conclusione furono chiaramente ispirate alla mitologia greca, con Apollo e Dioniso come protagonisti. Gli USA vincono con 101 podi il medagliere olimpico, l’Italia arriva 8° con 32 medaglie, mentre la Grecia vince 16 medaglie, il 400% in più rispetto a quelle che vinceranno 4 anni dopo a Pechino. Da ricordare l’atleta azzurro Igor Cassina che non solo vince il primo oro azzurro nella sbarra, ma battezza addirittura un movimento nuovo per la categoria: l’elemento Cassina, appunto.

PECHINO 2008: la cerimonia inaugurale è senza dubbio la più spettacolare di tutte (con ovvi riferimenti alla cultura ed alle antiche arti cinesi) ma, forse proprio per questo, quella cinese è anche l’Olimpiade più costosa di sempre, con la cifra record di 41 miliardi di dollari spesi per l’organizzazione dell’evento. La Cina che tutto fotografa e che da nessuno si vuol far “spiare” ha tentato di eclissare sulle accuse di violazione dei diritti umani, celando il marcio con assurde norme di decoro pubblico: fu infatti vietato sputare per strada! Un’altra pecca di Pechino consiste nell’incredibile tasso di inquinamento che ha persino costretto Haile Gebrselassie (campione in carica della maratona) a rinunciare alla corsa…Infine dove poteva mai arrivare la prima vittoria della Cina nella classifica medagliere…se non a Pechino (1° e ultima volta)?! L’Italia concluse invece 9° con 27 medaglie, di cui 8 d’oro.

LONDRA 2012: torniamo finalmente alla domanda iniziale: per cosa verranno ricordate le Olimpiadi di Londra 2012? Si potrebbe parlare di un’Olimpiade economica…ma 9 miliardi ci sembrano comunque troppi per tale giudizio; potremmo parlare delle Olimpiadi ecologicamente sostenibili…ma siamo sicuri di volerlo fare in una delle metropoli più inquinate d’Europa? Preferiamo dunque pensare che sarà ricordata come l’Olimpiade del fulmine giamaicano Usain Bolt (che duplica la tripletta di Pechino: 100, 200 e 4×100 staffetta), o quella del nuotatore statunitense Michael Phelps (che, con ben 22 ori, è l’atleta più titolato di tutta la storia delle Olimpiadi). Di azzurro meritano l’onore dell’immortalità due atleti su tutti (non me ne vogliano gli altri 200): Valentina Vezzali, l’italiana che ha vinto più medaglie di tutte le altre e la miglior schermitrice del Mondo e della Storia; Marco Aurelio Fontana che ieri, 12 Agosto 2012, ha compiuto l’impresa di giungere, senza sellino, in punta di pedali, al traguardo con il bronzo nella mountain bike…una storia epica…da tramandare ai nostri nipoti! Per la cronaca il medagliere è stato vinto dai soliti USA (giunti alla loro 16° vittoria olimpica) con 103 medaglie di cui ben 45 d’oro; la Cina è giunta , mentre l‘Italia mantiene il posto nella top ten concludendo 8° con 28 medaglie (1 in più di Pechino) di cui 8 d’oro, 9 d’argento e 11 di bronzo; potremmo ribattezzare quest’avventura azzurra oltremanica come l’Olimpiade con l’elmetto…viste le 18 medaglie (su 28 totali) che provengono da sport non propriamente pacifici come: la Boxe, il Tiro con l’arco, con la carabina, con la pistola, al piattello, ma soprattutto dalla Scherma, che, da sola, ha portato al bottino italiano la bellezza di 7 medaglie! La regola d’oro delle Olimpiadi non viene smentita neanche sotto il Big Ben: la Gran Bretagna sale sul gradino più basso del podio con 64 medaglie, di cui ben 29 del metallo migliore; nel’edizione precedente le medaglie furono “soltanto” 47; è la migliore prestazione dei britannici da un secolo a questa parte!

RIO DE JANEIRO 2016: la prossima edizione sarà ospitata dal Brasile che a Londra è giunto solo 22esimo con 16 medaglie totali, di cui soltanto 3 d’oro…

…Sono già aperte le scommesse…secondo voi…quante medaglie vinceranno i verde-oro? 20? 30???

Mah…che strane “coincidenze”!

Ecco la top ten del medagliere finale di Londra 2012*

PAESEORIARGENTIBRONZITOTALE
USA452929103
CINA38272287
REGNO UNITO29161964
RUSSIA24253382
SUD COREA138728
GERMANIA11191444
FRANCIA11111234
ITALIA891128
UNGHERIA84517
AUSTRALIA7161235

*Come potete vedere, ai fini di classifica contano soltanto gli ori.


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2 COMMENTS

  1. Pingback: OLIMPIADI LONDRA 2012/ Medagliere, la classifica finale dei Giochi – Il Sussidiario.net - Il Grande Contenitore di Prodotti, Servizi e Informazioni Utili - WEBox

  2. By Maria Teresa, 19 novembre 9593

    Molto interessante l’articolo di Emilio Apicella che non si smentisce mai e ci aiuta a capire.
    Avanti cosi!

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