“Cristianesimo e Questione sociale” di Peppino Accroglianò

//   21 dicembre 2015   // 0 Commenti

Il Cristianesimo come soluzione alla questione sociale

a sin. Peppino Accroglianò al centro la conduttrice Anna La Rosa e il Prof. Cesare Mirabelli

a sin. Peppino Accroglianò, al centro la conduttrice Anna La Rosa e il Prof. Cesare Mirabelli


Nella splendida cornice dell’ex Vicariato di Roma, il Palazzo Maffei-Marescotti, è avvenuta, nei giorni scorsi, la presentazione del libro di Peppino Accroglianò “Cristianesimo e Questione sociale”. Cavaliere di Gran Croce e Consigliere della Regione Calabria per tre legislature consecutive, Accroglianò è attualmente Presidente di C3 International, il Centro Culturale Calabrese che organizza convegni per celebrare i corregionali più meritevoli.
In occasione del Giubileo, l’interessante iniziativa dell’Associazione internazionale dei Calabresi nel mondo ha proposto i temi della questione sociale mediata dalla fede e dall’impegno cristiano, ripubblicando i testi di una conferenza del 1964 del suo Presidente. Il lavoro, redatto per conto dell’Istituto San Pio V, è tornato di grande attualità con l’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”. Nella Lettera pastorale che prende il nome dall’invocazione di San Francesco, il Papa sollecita tutti a «cambiare rotta», (usando l’espressione di San Giovanni Paolo II) e ad assumere la bellezza e la responsabilità di un impegno per la «cura della casa comune».
Alla luce del dramma dei migranti, della povertà sempre più diffusa, della perdita del lavoro e delle ampie disparità sociali l’opera motivazionale del Sommo Pontefice esorta la consapevolezza di una comunione universale: «creati dallo stesso Padre, noi tutti esseri dell’Universo siamo uniti da legami invisibili e formiamo una sorta di famiglia universale, […] che ci spinge ad un rispetto sacro, amorevole e umile».
Il Cristianesimo come soluzione alla questione sociale è il tema del libro di Peppino Accroglianò, uno spunto per la soluzione ai problemi che nel mondo moderno si intensificano, tra contrasti accesi e individualismi estremi.
Il dibattito sul libro, avviato da Monsignor Antonio Ciliberti, arcivescovo emerito di Catanzaro, pone l’accento sulla necessità di solidarietà, affinché giustizia e pace possano vivere tra gli uomini. La riscoperta della dignità dell’essere umano, libero e intelligente in quanto immagine di Dio, viene analizzata nel libro attraverso l’opera di figure importanti come S. Ambrogio, S. Agostino e il filosofo greco Origene. Accroglianò spiega, con l’esempio dei Padri della Chiesa, il concetto cristiano di solidarietà come preciso dovere di ogni cristiano verso i propri fratelli, perché il “Regno di Dio sia realizzato con la giustizia sociale anche in terra.”
Condotto dalla giornalista Rai Anna La Rosa, il convegno ha avviato una riflessione attiva sull’essere cristiani nel mondo globalizzato, pressato da tensioni nel vivere comune.
Il libro, che ripropone il dibattito avviato dalla “Rerum Novarum” di Leone XIII nel 1891 sulla dottrina sociale della Chiesa, indica l’importanza di “riallacciare i fili della memoria”. Il testo ripercorre con chiarezza la Storia del Cristianesimo. Scorrendo pagine di interessante e piacevole lettura, appare evidente la costante attenzione della Chiesa verso la disuguaglianza fra gli uomini.
Come sottolinea la prefazione di Mons. Giovanni Rizzo, Arcivescovo di Rossano, solo l’ignoranza della Storia, e soprattutto del Vangelo, induce a pensare che la Chiesa abbia riscoperto la questione sociale dopo la pubblicazione del Manifesto di Carlo Marx del 1848. Dalla conoscenza di venti secoli di storia emerge quanto il messaggio di Cristo fosse rivoluzionario già dagli albori della Chiesa: una soluzione d’amore fra gli uomini all’irrinunciabile esigenza di giustizia sociale. Alla lotta di classe d’ispirazione marxiana, l’insegnamento cristiano sostituisce la costruttiva fiducia nella buona volontà e nella fratellanza degli uomini. Alle sperequazioni della società la risposta è l’unione in difesa dei propri diritti. Già a partire dallo spontaneo comunismo ante litteram dei primi gruppi cristiani si attua il consiglio evangelico del distacco spirituale dai beni materiali: una nuova realtà di vita coinvolge il credente. Si tratta di una religione attiva, poiché dall’insegnamento che la vita è preziosa scaturisce il desiderio di unirsi in comunità per aiutarsi reciprocamente, nella forza di una solidarietà del tutto nuova. Dai primordi ai giorni d’oggi, passando attraverso vicende e epoche storiche, si evince che i problemi sociali sono sempre stati gli stessi e staturiscono dalle disparità.
Come sottolineato dal Prof. Cesare Mirabelli, Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Consigliere generale dello Stato Vaticano, il libro non è solo un esame dottrinale del Magistero della Chiesa, ma è un invito e una sfida a cogliere il senso e il segno che può dare per un’azione concreta. «La speranza deve animare la nostra azione e il libro di Peppino ci invita ad operare» esorta Mirabelli, indicando la contemporaneità della dottrina sociale cristiana, il cui fondamento poggia sull’idea del bene comune e sulla dignità della persona.
Alla presentazione è intervenuto anche Mons. Liberio Andreatta, Vice Presidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi: dopo aver dato il benvenuto agli ospiti, ha evidenziato come il libro spieghi in maniera semplice e diretta il messaggio cristiano attraverso l’operato di Pontefici significativi come Pio X e Giovanni XXIII. «Se la Chiesa non prende coscienza di essere al servizio dei poveri, si rende responsabile delle disparità sociali» sostiene Andreatta, indicando nel Giubileo l’occasione di riscoprire il vero senso della solidarietà e dell’unione.
L’intervento del Caporedattore Tg2 Enzo Romeo ha sottolineato l’importanza del nuovo Umanesimo cristiano, che attribuisca un ruolo di protagonista al laico credente.
Il giornalista Santo Strati ha ricordato le numerose iniziative di C3 International che, in occasione del proprio trentennale, ha festeggiato con la pubblicazione del libro “la Calabria nel cuore” di Peppino Accroglianò.
La presenza dell’on. Mario Borghese (italo argentino della delegazione estera della Camera) ha dato lo spunto per un brindisi speciale al neo presidente della Repubblica Argentina, il calabrese Mauricio Macri. Illustrando l’impegno di tutte le comunità calabresi dell’Argentina a favore del nuovo Presidente, Anna La Rosa ha sottolineato la grande capacità di solidale aggregazione delle comunità calabresi nel mondo.
L’intervento dell’editore Mario Romano, Presidente di giovani industriali del Mezzogiorno ha ricordato la missione sociale dell’imprenditore di creare ricchezza e equità nel proprio territorio. L’atteggiamento vincente è la fusione tra tradizione e innovazione. Sintetizza efficacemente Romano: «Non posso cambiare mio padre, ma posso formare mio figlio».
Edito da Media&Books con le Edizioni Romano di Tropea, il saggio di Accroglianò è disponibile gratuitamente in versione ebook, al seguente link: scarica ebook “Cristianesimo e Questione sociale”).
da sin. il Pres. Lucio Alberti il magistrato Caterina Garufi Mons. Giovanni Marra Mons. Guido Pozzo lOn. Mario Borghese e il Prof. Corrado Calabrò3

da sin. il Pres. Lucio Alberti, il magistrato Caterina Garufi, Mons. Giovanni Marra, Mons. Guido Pozzo; l'On. Mario Borghese e il Prof. Corrado Calabrò

i giovani del C3 con Peppino Accroglianò lOn. Borgheselimprenditore Amarelli2

i giovani del C3 con Peppino Accroglianò, l'On. Borghese,l'imprenditore Amarelli


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