11/09. Obama: ”Siamo i più forti. Al Qaida sconfitta”

//   11 settembre 2011   // 0 Commenti

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A dieci anni dagli attacchi dell’11 settembre, per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, un dato è certo: «l’America è più forte e Al Qaida è sulla via della sconfitta». E quanto sta succedendo in Medio Oriente dimostra che «il futuro appartiene a coloro che vogliono costruire, non distruggere».

Rivolgendosi direttamente agli americani, Obama mette in evidenza che «grazie agli sforzi costanti» di tutte le forze di sicurezza americane, la capacità operativa di Al Qaida è stata minata in modo irreversibile, e il mondo è cambiato in modo irreversibile.

Secondo Obama, è verosimile ritenere che Al Qaida non cesserà nei suoi tentativi di pianificare attacchi contro gli Stati Uniti, «e non dobbiamo commettere errori: cercheranno di colpirci ancora. Ma, come stiamo ancora una volta facendo vedere in questo fine settimana, noi non abbassiamo la guardia. Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per proteggere la nostra gente, e qualunque cosa noi troveremo sul nostro cammino, continueremo ad andare avanti».

Obama, che sarà alle cerimonie in programma a Ground Zero e al Pentagono, riferendosi sempre agli attacchi dell’11 settembre 2001, aggiunge quindi: «Volevano trascinarci in guerre senza fine, minare la nostra forza e la nostra fiducia come Nazione. Ma noi, pur continuando a dare la caccia in modo implacabile ad Al Qaida, stiamo ponendo fine alla guerra in Iraq e abbiamo cominciato a ritirare le nostre truppe dall’Afghanistan». «Dopo un decennio difficile di guerra – prosegue – è tempo per il Paese di costruire qui a casa». Obama, che nel suo intervento fa anche un breve accenno alla morte di Osama Bin Laden, riferendosi infine alla `primavera araba´ che sta attraversando il Medio Oriente, conclude: «Abbiamo rafforzato nuove alleanze con Paesi del mondo per rispondere a sfide che nessun Paese può vincere da solo. In Medio Oriente e nel Nord Africa una nuova generazione di cittadini sta facendo vedere che il futuro appartiene a coloro che vogliono costruire, non distruggere».


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