Crisi finanziaria, una truffa planetaria

//   3 gennaio 2012   // 0 Commenti

crisi economica 300x199ONLUS “CARPE DIEM, nata in Calabria, sodalizio che ha nel proprio DNA la cura della legalità e la crescita civile dei cittadini.

Autore del libro UNA VITA IN PRESTITO – COME D.I.A. COMANDA.

L’esistenza di un cartello, scambista e maneggione, che vede insieme poteri forti e lobby anglo-americani insieme nel guidare e gestire una crisi economico-finanziaria di caratura globale, appare nella sua drammaticità del tutto evidente. Gli elementi ci sono tutti, il luogo (States), l’istituto bancario (Lehman Brothers), il correo (Inghilterra), la vittima (Euro).

Menti sopraffine (CIA – FED – BCE?) e professionisti di lunga e maturata esperienza hanno manovrato e compiuto un capolavoro di strategia speculativa facendo fallire in casa propria, e non altrove,la Lehaman, e non altre banche, allo scopo di minare e destabilizzare i mercati e le borse mondiali, ad esclusivo vantaggio del biglietto verde, leggasi dollaro.

Gli scossoni ci sono stati eccome, l’abbordaggio e solo all’inizio. Il risultato, come prevedevano i mandanti, ha prodotto dolorose crepe tra gli Stati Europei, tanto che, l’Euro, la moneta unica è stata messa in discussione dagli stessi suoi promotori.

In tale turbinio di eventi gli Stati Sovrani maggiormente indebitati e deboli, hanno subito conseguenze estreme. La Grecia è stata la prima testa a cadere. La Spagna, il Portogallo e, a macchia d’olio, altri Stati, la stessa Francia e la Germania sono in pericolo. L’Inghilterra, di par suo, “lavora ai fianchi” ed aiuta il fratello “Yankee” a portare a termine il lavoro. L’Italia, politicamente ed economicamente traballante, è la seconda vittima sacrificale. Se ha retto e regge ancora lo si deve ai propri fondamentali, cioè alla forte struttura economica creata dalla ragnatela fitta dei suoi risparmiatori che hanno impattato l’urto dello spread tedesco, dando forza e sorreggendo tutto il sistema bancario e finanziario nazionale, senza i quali sarebbe crollato.

I prossimi mesi saranno decisivi e l’anno che verrà saprà chiarire meglio e comprendere in maniera più dettagliata i ruoli e le responsabilità interne ed esterne di quella che, a mio parere, appare una “truffa planetaria” perpetrata ai danni del Vecchio Continente che ha avuto l’ardire di contrastare, con l’Euro, il “Dio Dollaro” e l’intera economia americana. Una guerra fratricida di proporzioni megagalattiche che non porterà benefici ai competitors  alleati, una volta chiarite le posizioni e presi i dovuti “contraccettivi”, con la buona pace ed i ringraziamenti delle borse sud americane e dei Paesi Asiatici, ivi compresa la Cina e la Corea del Nord, che da tutto ciò hanno ricevuto benefici del tutto imprevisti ed imprevedibili.

I Paese Europei devono garantire e “proteggere” i partners in difficoltà, ivi compresa la nostra Italia, per una convenienza geo-politica-finanziaria, prima ancora che di natura solidale. Finchè esisterà l’Europa, in quanto organo comunitario, i vincoli e le convenzioni che l’anno generata suggeriscono politiche e provvedimenti seri. Siamo un corpo che non può amputare ed effettuare tagli generalizzati od improvvisati. Ogni Paese costitutivo od aggiuntivo è parte integrante del meccanismo comunitario. I leader sovranazionali devono comprendere e fare propria una politica di aiuti lasciando fuori dalla competenza e dalla gestione di una materia così delicata, la Banca Centrale Europea che, per come è strutturata, è una banca vera e propria, una banca privata che fa i suoi interessi, seppure gestita da manager segnalati dai Governi degli Stati membri. Il suo ruolo consiste nel produrre ricchezza e ricavare guadagni, poco importa se tutt’intorno il mondo brucia o si sta auto-distruggendo.

C’è molto da lavorare, quindi, per salvare la nostra società da quanto di più temibile, silenzioso e strisciante è stato lanciato da faccendieri e spregiudicati personaggi che vogliono privarci della nostra libertà..

Facendo un  paragone, non del tutto dissimile, è quanto avviene nei settori criminali organizzati con l’acquisto di esercizi commerciali e similari, dissimulando  l’acquisto del debito di aziende o sue attività, con fondi derivanti da capitale tramite sofisticate formule di pagamento diluite nel tempo e con alcune innovative tecniche finanziarie del cosiddetto “leverage buy out” che altro non è che l’acquisto del debito, appunto, con i soldi di altri, però.

Una domanda mi sorge spontanea, la FED-BCE-CIA stanno acquistando il nostro debito? Siamo sicuri che non l’abbiano già fatto con la Grecia? Non mi fido, non mi fido, possiamo stare tranquilli sapendo che al Governo abbiamo fior fiori di professionisti provenienti da settori dell’establishment bancario? C’è qualcuno in giro che può tranquillizzarci? Se si, risponda per favore!


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