CRIMINALITA: ZAIA, “IN VENETO IL CAMPIONARIO DELLA VERGOGNA DI UNO STATO DISTRATTO E SCONFITTO. DA UN OMICIDIO ALLE MERENDINE DEI BAMBINI DI SCHIO C’E’ TUTTO IL PEGGIO”

//   5 maggio 2015   // 0 Commenti

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“In Veneto il campionario della criminalità non ha lacune. Va dall’omicidio per botte e paura di un anziano di Giavera del Montello, al furto delle merende per 200 ragazzini ad un torneo di calcio a Schio con annessa razzìa di un computer e attrezzature varie, passando per i raid nei garage, nelle ditte e nei campi sportivi di Vicenza per rubare attrezzature, anche costose, per il giardinaggio e la manutenzione del verde. Ecco una nuova tipologia di delinquenza: il furto stagionale. Cosa potremmo chiedere di più?”.

La domanda se la pone, “con amara ironia” il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ricandidato alle elezioni del 31 maggio, tornando sull’emergenza criminalità che continua a manifestarsi in Veneto e accusando “chi ha il potere per fare qualcosa, cioè il Governo e lo Stato”, di aver “colpevolmente abbandonato i Veneti a sé stessi, negando più forze dell’ordine, migliori dotazioni di mezzi e l’uso dell’Esercito a supporto come deterrente con la presenza fisica sul territorio”.

“Dopo qualche giorno di apparente tranquillità – incalza Zaia – ci risiamo: crimini a raffica, alcuni efferati, altri al limite della barzelletta che non fa ridere, tutti comunque di grande impatto sulla gente che oramai alterna momenti di rabbia, ad altri di rassegnazione, ad altri ancora di paura. Quando qualcun altro imbraccerà il fucile da caccia non per mirare ai fagiani, nessuno si permetta di scandalizzarsi o di pontificare su ciò che è o non è ‘civile’. Qui c’è solo l’inciviltà di una situazione insostenibile”.

“Oggi – dice Zaia – oltre all’appello della Confcommercio di Bussolengo che chiede di non essere lasciata sola contro i criminali, registriamo una notte di paura a Fiesso d’Artico per i ladri in una via; un furto da 60 mila euro (i risparmi di una vita) a Campagna Lupia (Venezia): 30 mila euro di rame volatilizzati da una fonderia di Belluno e un raid in casa a Sospirolo”.


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