Cosa fare in caso di Black-Out

//   2 febbraio 2012   // 0 Commenti

blackout 300x200Il termine black out è un termine inglese, molto utilizzato nella lingua italiana, che si usa per indicare l’ interruzione della fornitura di corrente elettrica in una determinata zona. Quanti di noi si sono trovati in una situazione di black out? Come comportarsi? Innanzitutto, oltre all’interruzione della fornitura per eventi o disservizi indipendenti dalla volontà del distributore (black out senza preavviso), esistono esigenze tecniche di operare degli interventi di manutenzione ed esecuzione lavori sulla rete (cavi, cabine, impianti in genere) che richiedono la programmazione della sospensione dell’erogazione della corrente (black out con il preavviso dell’impresa distributrice).

La libertà imprenditoriale di programmare l’esecuzione delle attività che comportano la sospensione dell’erogazione è delimitata dall’obbligo di preavvisare i consumatori con un anticipo di almeno 24 ore per situazioni urgenti e di almeno 2 giorni negli altri casi. Poiché la prevista durata dell’interruzione è oggettivamente non determinabile con estrema precisione, l’Autorità, a garanzia del consumatore, ha assoggettato agli standard generali di qualità del servizio il rispetto dell’inizio e della fine dell’interruzione. Contemporaneamente la tutela diretta degli interessi del singolo cliente è ottenuta mediante il diritto di ricevere un indennizzo automatico in caso di interruzioni particolarmente lunghe.

Quando invece siamo in presenza di un black out senza preavviso i consumatori in base al calcolo delle ore e degli standard delle propria fornitura BT o MT possono chiedere un rimborso. Nel caso in cui un cliente non riceva il suddetto rimborso, può inoltrare la richiesta alla propria Società di Distribuzione, anche tramite la propria Società di Vendita, entro 6 mesi dal momento in cui si è verificata l’interruzione; la Società di Distribuzione valuta la richiesta ed entro 3 mesi eroga nel primo ciclo di fatturazione utile le somme dovute o, in caso di rigetto della richiesta, entro lo stesso termine fornisce risposta scritta e motivata al cliente. Certo è che quando si verificano interruzioni prolungate nell’erogazione dell’elettricità non precedute da alcuna comunicazione è complesso e laborioso individuare l’operatore responsabile. Pertanto, la norma introdotta nel 2007 per confermare il diritto del cliente ad essere indennizzato prevede che l’indennizzo venga erogato senza attendere l’esito delle indagini per l’accertamento delle imprese responsabili del disservizio.

Al cliente viene garantita la corresponsione dell’indennizzo, obbligando il venditore, quale controparte contrattuale, di trasferire al cliente, nella prima bolletta utile, l’importo ricevuto dalla Società di Distribuzione. Il diritto all’indennizzo viene maturato quando la durata dell’interruzione è superiore al numero di ore previsto per lo specifico Comune, ore calcolate anche sommando due distinte interruzioni purché la seconda sia avvenuta entro un’ora dalla fine della precedente.

La durata massima di un’interruzione che non da diritto all’indennizzo è di 8 ore per i clienti che vivono in Comuni con più di 50.000 abitanti; 12 ore per quelli che vivono in Comuni con un numero di abitanti compreso tra 5.001 e 50.000; 16 ore per i clienti che vivono in Comuni con 5.000 abitanti o in numero inferiore. Pertanto il diritto all’indennizzo interviene al superamento della durata massima d’interruzione prevista per il Comune dove viene erogata la fornitura. L’accertamento del presupposto dell’esistenza del diritto consiste nella verifica dell’avvenuta interruzione consultando il sito web del distributore di zona, un quotidiano locale oppure chiedendo alla Società di Distribuzione, tramite il venditore, l’accesso al registro delle interruzioni per rilevare la data, l’ora e il minuto di inizio e di fine dell’interruzione. Il secondo elemento da verificare è il numero di abitanti del Comune dove avviene l’interruzione della fornitura al fine di accertare l’esigibilità del diritto all’indennizzo, per quello specifico cliente.

Nel caso in cui sussistono tutte le condizioni per essere rimborsati è necessario scrivere una lettera di reclamo nella quale si sollecita, alla Società di Vendita di elettricità in indirizzo, la corresponsione dell’indennizzo automatico in relazione all’eccessiva durata del black out senza preavviso in quanto è stato superiore allo standard massimo previsto per il Comune dove viene erogata la fornitura.

Da ora in poi, cari consumatori, cerchiamo di avere gli occhi aperti anche quando intorno a noi è tutto buio.

fonte: http://www.consumatori.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3682&Itemid=339


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