Cosa fare e vedere a San Benedetto del Tronto

//   29 giugno 2018   // 0 Commenti

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La capitale della Riviera delle Palme è una delle località balneari più frequentate e conosciute delle Marche: parliamo di San Benedetto del Tronto, splendida destinazione delle vacanze di tantissimi italiani che hanno modo di apprezzarne la qualità del mare e delle spiagge. Ma al di là di nuotate, castelli di sabbia e tintarella, sono numerose le attività che si possono svolgere in questo centro, a non troppa distanza dal confine sull’Abruzzo, che si affaccia sul mare Adriatico ed è adatto alla villeggiatura di adulti e bambini.

La banchina portuale Malfizia, per esempio, accoglie un complesso di sculture che prende il nome di “Il mare, il ritorno”: proprio di fronte al mercato del pesce, questa opera d’arte è stata progettata e messa a punto da Paolo Annibali, un artista del posto, che così ha voluto onorare la memoria di tutte le persone che in mare hanno perso la vita. La passeggiata del molo Sud è un’altra delle location di San Benedetto del Tronto da vivere, come si può scoprire grazie a Expedia.it: essa è denominata “The Jonathan’s Way”, dal momento che ospita un monumento dedicato a Jonathan Livingston, il gabbiano che fu scelto come protagonista del libro indimenticabile scritto da Richard Bach. Il monumento, che ha più di tre decenni di storia alle spalle, è stato creato da Mario Lupo nella seconda metà degli anni Ottanta.

La passeggiata del molo Sud

Oltre al monumento dedicato a Jonathan Livingston, la passeggiata tutte le estati ospita le opere che vengono ottenute dai massi del porto e che sono create non solo da artisti locali, ma anche da artigiani in arrivo da ogni parte del mondo, che raggiungono la riviera marchigiana per prendere parte a “Scultura viva”, rassegna culturale che si svolge nel mese di giugno. I vari scultori si mettono al lavoro sotto gli occhi dei sambenedettesi e dei tanti turisti che affollano la passeggiata, che quindi diventa una vera e propria galleria d’arte, con il mare sullo sfondo e i raggi del sole a illuminarla.

San Benedetto del Tronto di sera

Al tramonto del sole, San Benedetto del Tronto offre un vasto assortimento di opportunità di svago e di intrattenimento: i turisti si concentrano in modo particolare nell’isola pedonale che circonda viale Moretti e nel resto del centro cittadino. Questa è la cosiddetta “isola dell’arte”, dal momento che vengono esposti dipinti e sculture di artisti del momento: meritano una particolare attenzione, tra l’altro, le fontane di Ugo Nespolo e di Paolo Consorti. Anche in questo caso, quindi, si ha a che fare con una sorta di museo a cielo aperto, per di più a disposizione di chiunque e del tutto gratuito. Lo stesso Ugo Nespolo è l’autore di un’altra opera in cui ci si può imbattere se si passeggia nei dintorni del porto: si tratta di una creazione in acciaio che supera i 7 metri di altezza e che ha il significativo titolo di “Lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”, parafrasi di un celebre componimento poetico scritto da Dino Campana. Cleto Capponi, artista di Grottammare – località che confina con San Benedetto -, è il padre di un’altra opera molto significativa, il “monumento al pescatore”.

Il paese alto

Infine, non si può lasciare la località marchigiana senza prima aver fatto tappa nel paese alto, che rappresenta il suo piccolo nucleo antico, collocato a breve distanza dal mare, su un piccolo rilievo. A caratterizzare questo borgo antico è, tra l’altro, la Torre dei Gualtieri, che risale al XIV secolo, di cui si possono osservare i merli, i beccatelli e la forma esagonale.


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