Cosa c’è da sapere sull’epilazione laser definitiva

//   19 febbraio 2018   // 0 Commenti

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L’epilazione laser definitiva può rappresentare la soluzione ideale per molte donne alle prese con problemi estetici di piccola o grande entità che sono fonte di disagio. Prima di ricorrere all’epilazione laser gambe, però, è necessario sapere a che cosa si sta andando incontro: per esempio, non bisogna pensare di poter beneficiare di risultati immediati, dal momento che occorrono non meno di 6 settimane prima di poter osservare un primo cambiamento soddisfacente.

Naturalmente è il professionista a cui ci si rivolge a decidere il numero di trattamenti necessari, in funzione delle diverse variabili in gioco: ogni persona ha un particolare tipo di pelle che si caratterizza per esigenze specifiche. La quantità delle sedute, inoltre, dipende da quanto è grande la zona che deve essere trattata e – molto banalmente – da quanti peli devono essere eliminati. La fretta può essere fonte di danni: tra una seduta e quella successiva è indispensabile attendere il tempo indicato, in quanto i follicoli non possono essere attaccati dal laser in qualsiasi momento. Si tratta, insomma, di aspettare che essi crescano in modo tale da poter essere individuati. La durata di ciascun trattamento, in ogni caso, non è eccessiva, e quando si è fortunati può non superare i dieci minuti.

L’epilazione laser fa male?

Una domanda che si pongono molte persone interessate a un approccio all’epilazione laser riguarda il dolore che si potrebbe sentire: insomma, questo trattamento fa male oppure no? In linea di massima, la risposta è negativa: questo tipo di epilazione viene considerato come un trattamento indolore, specialmente se paragonato all’uso di un epilatore elettrico o alla ben nota ceretta. Ciò non vuol dire, tuttavia, che nel corso delle sedute non si senta niente: al massimo, però, si avverte un pizzicore di lieve entità. Niente di insopportabile, insomma.

L’epilazione laser è rischiosa?

Un altro dubbio su cui vale la pena di concentrarsi è quello relativo ai rischi che potrebbero essere correlati al trattamento. Anche da questo punto di vista, comunque, si può essere più che tranquilli, e la pelle non corre alcun pericolo. La fototermolisi selettiva, infatti, fa in modo che il laser si concentri unicamente sul pelo, il che vuol dire che i tessuti circostanti non vengono minimamente interessati. A parte le donne che stanno allattando e quelle in dolce attesa, chiunque può sottoporsi all’epilazione laser; in gravidanza, infatti, la pelle è molto più reattiva e più sensibile rispetto al solito, il che significa che mostra una maggiore predisposizione a irritarsi. Per le donne in menopausa e per le adolescenti, invece, il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico per chiedere conferma: i cambiamenti ormonali che si affrontano potrebbero essere alla base di potenziali controindicazioni.

L’epilazione laser è raccomandata in modo particolare alle persone che devono fare i conti con peli molto scuri, sia perchè essi potrebbero essere fonte di disagio, sia perché essendo ben visibili possono essere individuati senza problemi dal laser. Non sono poche, inoltre, le persone che non possono ricorrere alla ceretta o a un normale epilatore perché sono predisposte a rossori e irritazioni poco gradevoli, magari per la presenza di peli sottopelle: in questi casi il laser elimina qualsiasi inconveniente. Finalmente, dunque, si può dire addio alle abrasioni e ai graffi dovuti all’utilizzo del rasoio.


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