L’occasione persa del Somaliland

//   16 marzo 2012   // 2 Commenti

somaliland

C’era a Berbera nella Somalia del Nord un cementificio fatto da noi italiani. Semidistrutto dalla guerra. Oggi e’ stato riattivato da aziende straniere. L’Italia non ha rapporti con lo Stato autoproclamatosi del Somaliland per quanto oltre 50 Stati lo abbiano riconosciuto. Quella terra pacificata ex colonia inglese e’ ricca di petrolio. Le trivelle degli Inglesi e norvegesi sono gia’ al lavoro. L’ENI no! Da studi fatti quella terra e’ al 7° posto mondiale in giacimenti petroliferi, eppure l’Italia e’ assente! Mi domando perche’? Molti mi dicono che l’Italia e’ destinata alla fine. Puo’ darsi se le cose marciano cosi’! Un mio autorevole amico molto influente nel Governo del Somaliland mi dice che non si fidano degli italiani. Stimo la cosa grave, ma impotente considero che sia vero il sospetto che potenze superiori abbiano deciso di fare dell’Italia un niente. Quel cementificio sta lavorando a pieno ritmo e poche centinaia di Km hanno cominciato una autostrada ad Addis Abeba che dovra’ arrivare al porto di Berbera e a Gibuti. Mi si dice che l’Italia riconosce la Somalia una e indivisibile. Ma la realta’ sconfessa tutto. Non capisco. Cerco di capire e il mio influente somalo amico mi dice: “L’Italia e’ un paese finito!”. Mi tornano in mente le parole di un nostro diplomatico “se non spingiamo sull’estero tempo 10 anni la nostra Italia e’ finita”. Chiudo le mie considerazioni con il sospetto che vi sia una organizzazione in Italia che voglia la rovina dell’Italia, perche’ gli e’ utile questo e mi domando davanti ai tanti segnali perche’ l’Arma non eserciti l’estrema difesa della nostra Patria. Siamo diventati il paese delle tasse, delle banche, privi di progetti concreti riguardo la disoccupazione, le pm aziende etc. Non siamo la Grecia, ma simili. Ce la fara’ il PDA a levarci dai guai? Non lo so’! Il rovinoso declino dell’Italia richiede dei miracoli per la mancanza di tempo e quindi possiamo prevedere cose brutte, ovvero fallimenti di aziende, disoccupazione, miseria, emigrazione etc. E naturalmente sempre più’ tasse! Ieri parlavo con due imprenditori che danno da vivere a 15 dipendenti. Con la lotta all’evasione in atto chiuderanno. E quando avranno chiuso non vi sara’ slogan idiota che dara’ certezza e lavoro ai nuovi disoccupati. Ho saputo che il Mozambico e’ in fortissima crescita economica. Eppure e’ un crocevia di armi e droga. In Italia tutti pagheranno le tasse fino all’ultimo ct, ma molte aziende chiuderanno e molti altri imprenditori andranno a fare impresa in Monzambico. Tanti Auguri!


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2 COMMENTS

  1. By Jama Musse Jama, 27 maggio 1971

    troppe cose vere, alcuni passi molto approssimativi e per certi versi non proprio veri, ma la sostanza c’é ed è vero: Somaliland esiste, e è una realtà, ma soprattutto per l’italia, è un’occasione persa. Tanti auguri :-)

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  2. By Mario, 27 maggio 1984

    Le informazioni tratte dalla nota sono, per lo più, non vere. Ritengo oppotuno dare solo alcune indicazioni in merito. Il cementificio citato ha lavorato solo due-tre anni e quindi, dal 1991 ha chiuso. Questo anche perchè per rendere il prodotto commerciabile doveva essere additivato con materiale di importazione e ciò lo ha reso poco concorrenziale. Forse solo in questi ultimi tempi il prodotto potrebbe trovare buona collocazione, a determinate condizioni che coinvolgono il governo e i commercianti locali potenzialmente disponibili all’investimento. La questione della strada per il porto di Berbera si trova purtroppo ancora nelle aspirazioni: certo è che stiamo spingendo perchè questa importante infrastrutture trovi attuazione ma solo nell’ambito di accordi politici con l’Etiopia per garantire libertà di pecorrenza e non aggravi doganali. I commenti sull’Italia sono assolutamente condivisibili.

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