Conversion rate optimization, tutto quello che è bene sapere

//   20 novembre 2017   // 0 Commenti

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Conversion rate optimization 300x168Nel momento in cui ci si dedica allo sviluppo di un sito web, il primo interrogativo che ci si deve porre riguarda gli obiettivi che si è intenzionati a conseguire. A differenza di quel che si potrebbe essere portati a pensare, aumentare in modo esponenziale il numero di visitatori di un sito di per sé non serve a molto, se tale risultato non è accompagnato da un miglioramento del tasso di conversione. La conversion rate optimization è un aspetto decisivo: con la SEO, cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca, non ci si propone di ottenere un aumento del traffico fine a sé stesso, ma ci si deve impegnare a fare in modo che il miglioramento del posizionamento della Serp si traduca in un aumento del giro di affari dell’azienda.

Come conquistare gli utenti

La SEO fa sì che un utente arrivi su un certo sito web (semplificando molto, ovviamente): ma a quel punto occorre che l’utente faccia qualcosa, perché se abbandonerà il sito dopo aver letto la pagina su cui è capitato tutto il lavoro compiuto sarà stato inutile. Chi naviga deve essere indotto a una certa azione: non è detto che si debba trattare per forza di un acquisto, ma può essere anche un’interazione con le risorse del sito o il download di un pdf, giusto per fare un paio di esempi.

Rispetto alle attività di Search Engine Optimization c’è un’attività complementare, che consiste nell’incanalare le conversioni: il traffico senza le conversioni non serve a nulla e non assicura un guadagno. La conversion rate optimization consiste in una pratica che prevede l’analisi delle abitudini di navigazione degli utenti e del loro comportamento. Si tratta di mettere in atto di volta in volta delle versioni differenti della medesima pagina web, in modo tale da individuare il miglior modo per indurre gli utenti alla conversione. Dal momento che ciascun sito ha obiettivi di conversione differenti, è indispensabile stabilire che tipo di conversione si desidera: potrebbe essere la registrazione a una newsletter o l’acquisto di un prodotto, ma anche il download di una brochure online o una semplice telefonata.

La conversion rate optimization nel commercio elettronico

Quando si parla di conversion rate optimization, in ogni caso, non si fa riferimento semplicemente alla messa in pratica di una call to action singola: quasi sempre il cambiamento di un elemento solo non è sufficiente per la crescita del tasso di conversione, ma c’è bisogno di un’azione combinata che tenga conto di una varietà di fattori considerevole per fare in modo che un utente possa diventare un cliente.

Nel caso dello shopping online, per esempio, gli utenti attualmente hanno l’abitudine di portare a termine i propri acquisti solo dopo aver messo a confronto diversi siti web. Per uno stesso prodotto si valuta l’affidabilità degli store, ma vengono paragonate anche le modalità di pagamento a disposizione e le opzioni di spedizione, così come la presenza di promozioni in corso. Per incentivare le vendite, dunque, sono numerosi i fattori su cui si deve intervenire: tutti i dettagli vanno curati con la massima attenzione, dalla leggibilità del sito alla velocità di navigazione, passando per i moduli di iscrizione.


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