“Convergenze parallele” nelle incisioni di Domenica Regazzoni e Lu Zhiping al Museo della Permanente a Milano

//   15 giugno 2015   // 0 Commenti

1 Convergenze parallele - ph Masha Sirago

Dal 4 al 28 giugno al Museo della Permanente a Milano sono esposte “Convergenze parallele” che legano Domenica Regazzoni (Valsassina, 1953) e Lu Zhiping (Shanghai, 1947) attraverso l’arte dell’incisione : un centinaio di opere che vogliono tessere un dialogo tra la filosofia dell’incisione propria della cultura occidentale e quella di tradizione invece orientale.

Scrive Ivan Quaroni, curatore della mostra: “(…) tra queste tecniche artigianali, l’arte incisoria, praticata dai più grandi maestri del passato – come Dürer, Rembrandt, Goya, Utamaro, Hokusai e Hiroshige – soffre oggi di un inedito stato di subalternità, per non dire di minorità, nei confronti di media più persuasivi e spettacolari quali il video, la scultura, l’installazione o l’environment. Ovviamente, questo non significa che le arti incisorie non siano più praticate, tutt’altro. Piuttosto, chi sceglie di praticare oggi l’incisione in una o più delle sue numerose varianti, dall’acquaforte all’acquatinta, dalla xilografia alla serigrafia, lo fa con il preciso intento di recuperare uno strumento espressivo che richiede particolari competenze tecniche. Il «saper fare», ossia la qualità artigianale del lavoro è, infatti, un aspetto fondamentale dell’opera di qualsiasi incisore, il quale deve necessariamente dimostrare di dominare non solo l’ambito, alquanto aleatorio, dell’inventiva e della creatività, ma anche quello più specifico dei vari procedimenti di stampa.  

Ciò che accomuna gli incisori contemporanei è la coscienza di perpetuare un’arte antica, impermeabile alle lusinghe della moda, e allo stesso tempo la necessità di rinnovarne le premesse tecniche e formali, adeguandola alla sensibilità del nostro tempo.(…)” (estratto dal testo in catalogo Umberto Allemandi & C.)

Domenica Regazzoni, cresciuta artisticamente  nel settore della grafica nello storico laboratorio di Giorgio Upiglio, insegue la felice dinamica del segno, in una rarefazione della figura che tende a emozioni dal sapore tattile, proponendo, grazie alla tecnica del monoprint, quelli che di fatto risultano come pezzi unici: quasi una contraddizione in termini dell’idea di incisione come linguaggio del multiplo, preziosa e originale rielaborazione di un’intera cultura.

Uno sguardo dal sapore archeologico è invece quello gettato da Lu Zhiping, artista ma anche apprezzato docente d’accademia, figura che ama giocare con riferimenti alla cultura tradizionale e alle formule narrative proprie della Cina, scavando nel passato e al tempo stesso riscrivendo costantemente il presente. Le sue incisioni, fitte di elementi della mitologia e mitografia orientale, trattano la superficie della carta quasi si trattasse di un palinsesto, su cui sovrapporre continuamente figure e paesaggi, eroi e divinità, in un sublime e controllatissimo caos visuale

Un evento curato da Ivan Quaroni, presentato dalla galleria ARTESPRESSIONE di Milano e prodotto dalla Shanghai International Culture Association con il patrocinio di Expo 2015, Regione Lombardia, Comune di Milano e China Corporate United Pavilion – Expo 2015.

Il Museo della Permanente è in via Turati 34 a Milano, ed è aperto tutti i giorni dal lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30. Sabato e domenica è aperto dalle ore 16.00 alle 20.00.  Ingresso libero

Nella foto principale: “Matrice collage polimaterico” di Domenica Regazzoni (2014), cm67x79 e “Vase or not IX” di  Lu Zhiping, (2010), plate cm66x90

(Masha Sirago, foto © copyright Masha Sirago, mashasirago@gmail.com)


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