Convegno sulle cellule staminali cordonali

//   5 marzo 2012   // 0 Commenti

cellule staminali cordone 300x170Nella XX giornata mondiale del malato, 11 febbraio 2012, durante il seminario veneziano “Il sangue del cordone ombelicale: dimensioni etiche, sociali, giuridiche ed economiche”, un variegato parterre di esperti della tematica ha ribadito come la pratica del dono del corpo umano e del sangue del cordone ombelicale in particolare, debba essere ricondotta esclusivamente a finalità terapeutiche a favore dei 2.500 pazienti oggi in attesa di trapianto.

Promosso dalla Federazione Italiana ADOCES (Associazioni Donatori Cellule Staminali), in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e la Conferenza regionale del volontariato veneto e svoltosi presso la sede universitaria veneziana, l’incontro ha acceso i riflettori su un argomento che tocca potenzialmente ogni donna in quanto futura madre e sulla necessità urgente di una regolamentazione, in Italia ed in Europa.
Ad oggi però l’Unione Europea si è limitata a dettare caratteristiche tecniche qualitative e quantitative per la conservazione del sangue cordonale e per gli istituti privati che ne propongono il bancaggio per uso autologo. Sebbene in Italia si sia vietata l’istituzione di banche private e la pubblicità ingannevole da parte di queste, non sono previste sanzioni in caso di contravvenzione, come ha evidenziato il provvedimento dell’Antitrust che ad ottobre 2011 ha ripreso sei banche private – operanti sul suolo nazionale tramite proprie agenzie – per informazioni mendaci.
In questo senso è stato importante l’impegno espresso dall’on. Antonio Cancian, che ha affermato: «Non può essere l’Antitrust a dare risposta a una questione come quella del sangue cordonale, devono essere le istituzioni a livello europeo. È il momento di dare veste giuridica alla tematica tenendo conto di tre aspetti fondamentali: normare il controllo e la gestione delle unità di sangue, bloccare ed evitare ogni tipo di speculazione, fare formazione e informazione corretta».

fonte: antoniocancian.eu


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