Controriforma parchi: 73mila cittadini hanno detto no alla controriforma che danneggerà i parchi naturali

//   3 aprile 2017   // 0 Commenti

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Sono 73mila i cittadini che hanno condiviso il mail bombing promosso dall’Ente Nazionale Protezione Animali attraverso la propria pagina Facebook per dire no alla controriforma dei parchi naturali che sarà votata dalla Camera dei Deputati a partire da lunedì 27 marzo.
Le aree protette del nostro Paese potrebbero a breve diventare un territorio pericoloso per tutti gli animali selvatici. La legge di “controriforma” della normativa nazionale (la 394/91) sui Parchi, che sarà all’esame dell’aula di Montecitorio a partire da lunedì 27 marzo, prevede la concessione di deroghe facili per la caccia e la possibilità di fare cassa sugli animali catturati o uccisi nei “santuari della natura”; e di bypassare i pareri scientifici. Inaccettabili poi le norme relative alla governance.
Se questa legge dovesse passare, sarebbe la fine dei parchi naturali intesi come oasi di biodiversità, aree dove piante e animali possono vivere e proliferare in tranquillità, al riparo dalle attività umane impattanti.
La consigliera nazionale di Enpa Annamaria Procacci dichiara: “A nulla sono valse evidentemente le nostre audizioni, né le articolate proposte di miglioramento che abbiamo inviate al presidente della Commissione Ambiente, Ermete Realacci, il quale, anche sulla scia della lunga militanza ambientalista, sembrava volesse aprire alle nostre richieste. Non abbiamo avuto alcuna risposta neanche per quanto riguarda gli animali selvatici, per i quali abbiamo segnalato l’urgenza di puntare sulla prevenzione, sui metodi ecologici e incruenti, e sul rispetto per tutte le specie che in queste aree preziose trovano la loro possibilità di sopravvivenza. Evidentemente, l’obiettivo è proprio quello di smantellare l’attuale normativa, la 394/91, che ha dimostrato di essere una legge al di sopra delle parti e degli interessi, se non quelli della natura e dell’ambiente”.

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