Contenuti inappropriati sui social network: Facebook appronta un nuovo sistema per tutelare gli utenti

//   28 gennaio 2019   // 0 Commenti

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La totale libertà di espressione, attraverso parole, musica, immagini sui social network ha come contraltare un elevato rischio di diffusione di contenuti sgradevoli che possono ledere la dignità o la sensibilità di altri utenti. È il caso di immagini, post o commenti a sfondo razziale, che esortano a comportamenti violenti, o che promuovono discriminazioni politiche e religiose. Questi sono veri e propri abusi nell’utilizzo dei social network, e, sebbene la responsabilità dei contenuti sia del titolare dell’account, le piattaforme social devono districarsi tra la normativa per la privacy, la protezione dei contenuti, la tutela dell’utente ed una serie infinita di algoritmi matematici che siano in grado di adempiere al ruolo di “vigili social”. Proprio per proteggere gli utenti da questa tipologia di contenuti, Facebook ha inserito una nuova sezione chiamata “Page Quality”, in cui gli amministratori di un determinato spazio troveranno tutti i post che sono stati rimossi per violazione delle policy come hate speech, bullismo, contenuti pornografici. Mark Zuckerberg in un post ufficiale spiega: “Stiamo intraprendendo nuove iniziative su come gestiamo i contenuti delle pagine che vanno contro le nostre politiche” Inoltre, la piattaforma sta aggiornando la sua politica sui “recidivi”, cioè coloro a cui la pagina è stata bloccata per contenuti inappropriati e poi ne hanno riaperte un’altra con le stesse finalità. Per questo motivo la piattaforma “potrà rimuovere Pagine o Gruppi” anche se non violano direttamente la policy di Facebook ma sulla base di una serie di informazioni, quali, ad esempio: confrontare il nome delle persone che gestiscono la pagina o confrontare le finalità per cui è stata creata.

 

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